Intervista a Lydia Rigotto

Materiale fornito dall’autrice a fini promozionali e per l’intervista.

Hola readers! Ecco a voi l’intervista fatta online a Lydia Rigotto lo scorso 28 agosto! Grazie ancora all’autrice per essere stata con noi e buona lettura!

📚 Ciao Lydia, benvenuta! Allora, ci racconti un po’ di te?

🍑 Ciao! Grazie dell’opportunità di questo spazio. 
Sono insegnante di Storia dell’arte, ma prima di questo ho fatto altri mestieri: la guida nei percorsi museali e alle mostre, la giornalista, l’operatrice di laboratori didattici. Mi piace il contatto con le persone!
Nel tempo libero scrivo (anche se non riesco a farlo quanto vorrei). Romanzi, ma anche racconti brevi e poesie, che mi hanno dato anche alcune soddisfazioni permettendomi di vincere alcuni concorsi letterari (l’ultimo in ordine di tempo è stato il premio Gian Antonio Cibotto, dove “Come le stelle del calicanto” si è aggiudicato il premio miglior opera prima).
Un’altra passione che coltivo da tanto tempo sono i tarocchi. Non credo in modo fatalistico nel destino ma penso che le carte, se ben utilizzate, possano darci dei consigli sulle questioni che ci interessano. E anche aiutarci a comprendere le persone.
Da qualche tempo mi sto dedicando allo studio della grafologia, una materia che mi affascina molto ma che necessita davvero di molto impegno.

📚 Com’è nata la passione per la scrittura?

🍑 La passione per la scrittura è nata subito, praticamente quando ho imparato a leggere. E ho sempre amato scrivere storie piuttosto lunghe, anche quando ero alle elementari 

📚 Ti piace scrivere con un sottofondo di musica o hai bisogno di totale silenzio?

🍑 La musica mi aiuta a concentrarmi, perché in casa ci sono spesso rumore e distrazioni. Uso alcuni brani, e li ascolto a ripetizione  

📚 Com’è nata l’idea di questo romanzo?

🍑 Si tratta di una storia che avevo in mente da tanto, perché affronta delle tematiche che mi hanno sempre interessata. Ho cercato di parlare dell’inganno delle apparenze, del tema della maschera che nasconde il vero volto delle persone.

📚 Che generi preferisci come lettrice?

🍑 Leggo generi abbastanza diversi tra loro, basta che siano buoni romanzi (sono molto esigente): spazio dal fantasy ai libri per ragazzi, passando per il thriller. Non mi piace l’horror.

📚 Un genere in cui ti piacerebbe cimentarti?

🍑 Il fantasy (ho già una storia nel cassetto). Ma anche il thriller.

📚  Cosa non sopporti in un libro? Trama banale, errori, refusi…

🍑 La trama banale uccide subito la voglia di leggere oltre un romanzo. Un’altra cosa che può farmi desistere è trovare antipatico il protagonista. Mi è capitato un paio di volte (anche con libri di un certo calibro) e non sono riuscita a continuare. Un’ altra cosa che riesce a farmi desistere è il fatto che un romanzo si fondi su delle premesse o dei contenuti di base errati. 
Anche lo stile della scrittura è molto importante, per me. Dev’essere di alto livello e davvero coinvolgente.

📚 Un libro che hai amato e uno che proprio non sopporti?

🍑 “Io non ho paura” di Ammaniti. I libri che non sopportavo li ho abbandonati prima di finirli XD

📚 Preferisci leggere in digitale o il cartaceo?

🍑 In cartaceo. E poi posso farmi autografare i romanzi. 

📚 La persona che più ti ha sostenuta in questo nuova avventura come scrittrice?

🍑 Ce ne sono state diverse e la loro presenza è stata molto importante e di grande supporto. Per l’importante lavoro di lettura e revisione, direi però mia sorella.

📚 Hai mai ricevuto recensioni negative? Come hai reagito?

🍑 No, nessuna finora. 

📚 La scena che hai avuto più difficoltà a scrivere?

🍑 Più che altro ci sono stati parti di scene che sono state più difficili da scrivere, sparse qua e là nel romanzo. Però potrei dire uno dei capitoli finali, il 60 per la precisione, dove Stella fa alcune importanti considerazioni.

📚 Come mai la scelta di non ambientare il libro in una città specifica?

🍑 Ho lasciato sul vago l’ambientazione perché potesse essere una qualsiasi città italiana. Non volevo che la storia fosse legata a un luogo preciso.

📚 Ci sarà un seguito?

🍑 Ci sto pensando. Ma non sarà il prossimo libro che scriverò.

📚 Hai dei progetti librosi in corso o per il futuro?

🍑 Sì, sto lavorando alla sinossi del nuovo romanzo.

📚 Quanto è difficile al giorno d’oggi trovare una trama originale, secondo te?

🍑 Credo che le buone idee non manchino, ma non sono cosa da tutti. Ci vogliono fonti di ispirazione potenti per scrivere storie non banali. Vite o esperienze o capacità introspettive che non sono comuni. Temo che escano tanti libri che ormai sono divenuti una sorta di copia l’uno dell’altro.

📚 Questa domanda la frego ad una lettrice che ha partecipato ad un’altra intervista, mi ha colpita molto! Descrivi il tuo romanzo usando una metafora o una similitudine: a cosa assomiglia la storia che hai scritto?

🍑 Assomiglia a uno specchio in frantumi, i cui frammenti sono ancora tutti al loro posto. Lo specchio restituisce un’immagine non veritiera della realtà e non può più essere ricomposto. Il passato non ritorna, lo si può solo curare, si può solo guarire.
Assomiglia anche a un alberello di calicanto, che fiorisce nel cuore dell’inverno, incurante del gelo.

📚 Il concetto di “verità” è una costante in questo romanzo, in più sfaccettature, come mai?

🍑 La risposta è un po’ complessa. Il concetto di verità ha a che fare con tutti i personaggi più importanti del romanzo: ognuno di loro è alla ricerca di una particolare forma di verità. Karl la ricerca nel suo percorso artistico, qualcun altro invece ha finito per vivere nascondendo una verità che avrebbe piuttosto potuto liberarlo. Qualcun altro ha subito le menzogne delle persone che aveva accanto e che avrebbero dovuto amarlo e ha bisogno della verità nei sentimenti… Questo concetto si lega fortemente al tema centrale del romanzo, che ha a che fare con l’inganno delle apparenze, con il fatto che molto spesso le persone (e le relazioni) non sono ciò che sembrano.

📚  Il libro è caratterizzato da temi sempre più quotidiani, come la violenza, l’amore cieco… hai avuto difficoltà ad esprimere questi temi e a renderli parte dei personaggi?

🍑  Il difficile non è stato parlare di questi temi, ma scendere in profondità tanto quanto era necessario. Scavare dentro i protagonisti per tirare fuori il loro dolore, la loro profonda solitudine e far capire perché sono diventati ciò che sono.

 

🦓 Salve Lydia Rigotto. Ci racconti il tuo esordio letterario? Grazie!

🍑  “Come le stelle del calicanto” è il mio primo romanzo edito. Il dattiloscritto è stato accolto con entusiasmo dalla casa editrice Bibliotheka, che lo distribuisce in tutta Italia.
E’ stato un cammino lungo, sia per la scrittura (il romanzo è molto corposo) sia per la revisione, che ha richiesto diverso tempo. Ma sono molto soddisfatta dell’accoglienza e dell’entusiasmo che gli riservano i lettori. Tutti ne restano molto colpiti e mi arrivano spesso testimonianze di apprezzamento, anche molto affettuose.

 

🌠 Ciaoóooo non conosco il tuo libro… di cosa parla??

🍑 E’ un romanzo che parla dell’amore per le persone, per i fiori e per l’arte, una storia di passioni e di ossessioni, di rinascita, riscatto e perdono
La storia ha per protagonista Stella, fidanzata e musa del giovane pittore Karl. Stella possiede il dono di leggere il futuro con i tarocchi e, da quando è divenuta la sua modella ha portato il successo nella carriera del suo ragazzo.
Una notte, durante un’aggressione, Stella viene salvata da Ismaele, un uomo misterioso e solitario che vive in una fornace dismessa, coltivando fiori.
Quell’incontro sconvolge le loro vite di tutti, rimettendo in discussione certezze consolidate. Ismaele infatti custodisce un segreto che brucia ancora come il fuoco ed è in grado di distruggere la vita di Stella. O di salvarla.

 

🌴 Ciao Lydia! Quale dei personaggi di questo romanzo è nato prima? 

🍑 Domanda un po’ difficile a cui dare una risposta. Prima di tutto è nata la storia, mentre i personaggi principali c’erano già più o meno tutti. Hanno preso una salda definizione un po’ più lentamente. In questo senso, il primo a formarsi compiutamente è stato Ismaele, e poi Karl.

🌴 Paragona ognuno dei protagonisti a un animale. E poi a un fiore, restando in tema col romanzo.

🍑 Bella domanda 😍
Ismaele è senz’altro un lupo. Molte volte nel romanzo ho usato per lui questa immagine. E’ solitario, scontroso anche a causa della sua lunga lontananza dal resto del genere umano. Ma possiede un cuore generoso, che i modi sempre bruschi occultano alla perfezione. E’ un lupo che profuma di bosco.
Per la sua ricerca costante della perfezione e in un certo modo della bellezza, Karl assomiglia a un cigno. Anche nell’aspetto, così biondo, occhi azzurri, è di certo un uomo molto bello, nell’aspetto.
Stella è fragile e forte allo stesso tempo, per questo potrebbe essere una farfalla, dalle ali delicate che facilmente possono essere distrutte. Per questo ciò a cui somiglia di più è soprattutto una fata. Una fata senza più ali. Quelle ali torneranno a spuntare dal suo corpo ferito alla fine del romanzo, grazie a colui che è riuscito a liberarla dal passato. Per quanto riguarda il fiore, mi attengo al loro significato, così come appare nel romanzo. Ismaele è un giacinto viola. Stella è il calicanto. L’animo di Karl e i sentimenti che manifesta lo fanno assomigliare a una rosa gialla o all’alcea rosea.

 

🐳 Ciao Lydia. Quale dei tuoi personaggi ti somiglia di più?

🍑 Ho sparso un po’ di me in tutti i protagonisti. Diciamo che Stella mi somiglia per la passione per la lettura dei tarocchi. Di Ismaele ho alcuni tratti impulsivi, quando si lascia prendere dall’ira (anch’io staccherei la testa a qualcuno XD). Mentre Karl è perfezionista come me, e a volte questo non è proprio un pregio perché porta a non essere facilmente soddisfatti.

 

🦋 Ciao Lydia! Cosa ti piace leggere? C’è un libro che ti ha ispirata a cimentarti anche tu nella scrittura?

🍑 Amo scrivere da molto tempo, da quando ciò ho imparato a leggere. I libri mi sono sempre piaciuti. Non c’è stato un libro in particolare che mi ha spinto su questa strada, quanto piuttosto l’amore per i libri. Alla prima domanda ho risposto poco più sopra, leggo generi abbastanza diversi tra loro, basta che siano buoni romanzi (sono molto esigente): spazio dal fantasy ai libri per ragazzi, passando per il thriller. Non mi piace l’horror. 

 

💧 Ciao Lydia! Se potessi materializzare un tuo personaggio nella vita vera chi porteresti e perché? Grazie

🍑 Ismaele. Possiede una forza d’animo straordinaria e una volontà incrollabile che gli ha permesso di andare avanti anche quando tutto era perduto. E poi è un uomo imprevedibile, una persona che non si può racchiudere in uno schema, non sai mai cosa farà. E’ vivo già ora, da solo, anche sulla carta.

 

🦄 Ciao, scriveresti un libro a 4 mani?

🍑  Sì, perché no. Dipende però da “con chi”. Ci vuole sintonia per questo genere di esperimento.

 

✨ Tre aggettivi per descrivere i tuoi libri?

🍑 Descrivo il romanzo di cui stiamo parlando, usando i termini con cui molte persone che l’hanno letto me ne hanno parlato: “Come le stelle del calicanto”: introspettivo, avvincente, cinematografico.

✨ Descrivi i tuoi libri con una gift e spiega il perché della scelta.

🍑 

In questo romanzo i fiori hanno un ruolo molto importante. Sono messaggi che devono essere compresi, un filo rosso che lega personaggi e trama. I fiori sono anche simboli della rinascita necessaria ai protagonisti del romanzo.

 

 

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