“Cherries” di Cinnie Maybe – Recensione

Buongiorno, readers! Oggi vi parlo di Cherries di Cinnie Maybe, edito dalla Triskell edizioni, che ringrazio di avermi fornito il file per la recensione.
Quante cose che ci sono da dire su questo libro e quanto poco spazio a disposizione (non che abbia dei limiti ai caratteri, ma è pur sempre una recensione e non un saggio o un’analisi del testo 😂).
Cercherò di essere il più esaustiva possibile!

Cherries - Trama
Cover CherriesMelanie è un’addetta stampa che lavora per una prestigiosa azienda di comunicazione, è di buon cuore, adora la torta di ciliegie ed è in abbondante sovrappeso. I chili di troppo sono sempre stati oggetto di prese in giro e vessazioni al liceo, soprattutto da parte del ragazzo più carino della scuola, per cui lei aveva una cotta: Charlie Rhodes. 
Dieci anni dopo, nonostante la sua vita ora sia completamente diversa e lei viva a Los Angeles, lontana da Hoboken e dai suoi bulli, Melanie si ritroverà a fare i conti con quella parte di passato che ha cercato di dimenticare e con i suoi sentimenti per Charlie. Ma lui, ormai famoso attore di Hollywood, sarà in grado di andare oltre l’aspetto di Melanie e amarla come merita?

Melanie è giovane, ma ha già una buona posizione lavorativa in una prestigiosa azienda di comunicazione. Si occupa di fare da intermediario tra i suoi clienti e la stampa; è un lavoro che la soddisfa molto.
È una persona di buon cuore, aiuta sempre gli altri, anche se questo significa rinunciare a qualcosa per se stessa, e anche se gli altri magari non lo meritano. Questo aspetto del suo carattere le è valso il soprannome di Crocerossina.

Nonostante cerchi di essere forte e sicura di sé, il suo aspetto – completamente diverso dallo stereotipo odierno riguardante la donna – e le prese in giro subite durante il liceo fanno sì che sia insicura sulle proprie potenzialità. Non crede di poter interessare agli uomini, non crede di essere vista bella anche se sono in molti a dirglielo e dimostrarglielo.

Nonostante tutto, sembra aver superato il liceo, la sua rivalsa si fonda su una carriera di successo; ma sarà proprio a causa del lavoro che vedrà il suo peggior incubo tornare alla ribalta. Charlie Rhodes, ecco il nome del ragazzo per cui aveva una cotta al liceo, lo stesso ragazzo che non ha fatto altro che prenderla in giro e umiliarla in continuazione, sfruttando le chiacchiere a cui Mel si lasciava andare quando gli dava ripetizioni.
Ed ecco il nuovo cliente di cui Mel deve gestire le comunicazioni.

Charlie è diventato un famoso attore di Hollywood.
Lui è felice di rivedere Mel, ma non capisce perché la ragazza continui a trattarlo con ostilità

Charlie non capì il senso di quelle parole. Ci rimase un po’ male, però. Era veramente contento che il caso avesse voluto che si rincontrassero, non gli capitava spesso di incontrare i compagni del liceo con il lavoro che faceva;

Già, davvero non capisce perché una ragazza dovrebbe sentirsi offesa nell’udire il nomignolo di un tempo, Ippopotamo. Uomini… tutti uguali.

Si suppone che negli anni sia cresciuto e maturato, ma a Mel non sembra proprio così, ma forse è solo prevenuta per l’inferno che il biondino, insieme agli altri, le ha fatto passare negli anni notoriamente più infernali di una persona.

E poi, davvero le avrebbe fatto piacere sapere che Charlie aveva preparato una cosa così carina solo per lei?

Sì, trova ogni giustificazione per non ammettere che il ragazzo potrebbe essere cambiato, perché questo vorrebbe dire, forse, non avere più i presupposti per odiarlo, no?

Sì, però… parliamoci chiaro, cambiare va bene, è normale, ma non è che il cambiamento è radicale. Alcune uscite di Charlie sono in effetti un po’ infelici

Aveva ragione Mel: lui era superficiale e si sentì uno schifo quando lo realizzò.

Che magari non basti, semplicemente, trovare la persona giusta?

Insomma, il costretto rapporto lavorativo piano piano muta, con molta difficoltà da parte del povero Charlie, e tra i due inizia a ripresentarsi quel vecchio sentimento che a quanto pare la lontananza  non ha del tutto messo a tacere. Però, lasciarsi il passato alle spalle non è mai facile, e sapete cosa succede quando avviene ciò…? Lo potete ben immaginare, ci scommetto. E se non potete, allora ve lo lascio scoprire con tutta calma.

Cherries è un libro con personaggi ben caratterizzati e costruiti; presenta temi importanti e attuali come il bullismo, l’incapacità di lasciare andare le vecchie convinzioni, l’insicurezza, i canoni di bellezza di una società che vede la donna sempre di più come priva di un’identità propria.

Vorrei spendere due parole su una convinzione di Mel.

Ecco, Mel ha una forte volontà di rimanere se stessa anche a scapito della salute. Vuole a tutti i costi preservare la propria identità

Non posso rischiare di non essere più io. Non ho mai voluto fare una dieta proprio perché mi sono sempre detta che se Madre Natura, o chi per lei, aveva scelto per me questo corpo allora avrebbero dovuto imparare ad amarlo anche gli altri, adesso cosa succede se inizio a perdere chili in eccesso?

Ok, come ragionamento potrebbe in effetti starci, ma non vorrei nemmeno che passasse il messaggio sbagliato… e lo dice una che le diete le odia. Si può rimanere se stesse anche se ci si mette a dieta, così come se si vuole ingrassare. Il punto fondamentale, secondo me, è piacersi fuori, ma soprattutto dentro. 

È stata una bella lettura, anche se devo ammettere di aver trovato il libro un po’ lunghetto, ripetitivo in certi casi, con qualche incongruenza e con parecchi errori, e questo ha sacrificato di molto la scorrevolezza, almeno per me.

Voto per Cherries

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