BookTag di Pasqua!

Buongiorno e buona Pasquetta, readers! Come avete passato la Pasqua? Vi siete rifocillati per bene? Noi oggi partecipiamo al BookTag organizzato da La Gilda delle Blogger

Ringrazio Simona di Orientalove per avermi taggata! Spero che qualcuno voglia continuare questo BookTag, ci farebbe molto piacere! Nel frattempo, vorrei taggare la mia amica Lara de La nicchia letteraria!

E ora cominciamo! 😍 

Faccio una premessa: non leggo molti libri definibili piccanti. Non ho niente contro le scene spinte, ma in un libro cerco altro oltre a questo. Mi ricordo che quando sono arrivata all’ultimo libri della trilogia delle 50 sfumature saltavo direttamente le pagine… ecco, secondo me è un genere più difficile di quel che si crede. Detto questo, ho particolarmente apprezzato la trilogia di Jessica Hellskyn, edita dalla collana Senza Sfumature della Delos Digital. Il volo dello scricciolo, Il coraggio dello scricciolo e Il cuore dello scricciolo sono tre libri piuttosto brevi. Li ho apprezzati molto perché non sono incentrati sulle scene hot, nonostante ce ne siano, ma sulla storia di Lucinda e Ian. In più, scrivere racconti brevi non è facile eh, il rischio di lacune è sempre in agguato, ma trovo che l’autrice si sia destreggiata molto bene!
Se invece cercate libri tanto ma tanto ma tanto tanto hot, allora vi consiglio la trilogia Trame coniugali di Danilo Runfolo, edita sempre dalla collana Senza Sfumature della Delos Digital.

Storia di una ladra di libri di Markus Zusak. Come può essere dolce un libro ambientato nella Germania della seconda guerra mondiale? Non lo so, ma io l’ho trovato proprio così, non per collocazione o il tema, ma per il rapporto che intercorre tra i vari personaggi. La dolcezza immediata di Hans Hubermann nei confronti della protagonista, Liesel Meminger, è qualcosa di straordinario. Come anche l’affetto che piano piano prova per lei anche la moglie di Hans, Rosa. Il rapporto tra Liesel e Rudy, preludio di un dolce sentimento troppo presto stroncato dal destino; per non parlare del rapporto di amicizia tra Liesel e Max, che nemmeno la guerra e tutto quello che ne ha conseguito sono riusciti a distruggere. Per quanto riguarda l’amarezza, beh, se avete letto il libro o visto il film, lo sapete. Se così non è, potete ben immaginarlo sapendo in che epoca è ambientato.

La memoria è lo scriba dell’anima (cit. di Aristotele, presente nel libro).

Uh, questa la so al primo colpo, senza pensarci! Credete che siano facili questi BookTag? Ahahahahahahah no! Comunque… correva l’anno 2018 (così poco è passato…?) e io ero affetta da una bruttissima crisi di blocco del lettore. Seriamente, esiste qualcosa di peggio? Fatto sta che non leggevo un libro da tre mesi… tre… TRE! Io che leggo 3 libri a settimana… Non sapevo più che fare. Stavo navigando sul sito della Mondadori, in cerca di ispirazione, e ho trovato in offerta l’intera saga Lux della Armentrout. “La prendo” mi sono detta… E fu così che il blocco passò! Ero reduce da un brutto periodo, molto stressante, e quei libri sono arrivati proprio al momento giusto, erano proprio quello di cui avevo bisogno!

Uh, anche questa è piuttosto facile per me… So già però che mi prenderò parecchi insulti ahah. Vabbè, il classico che più ho amato è Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. Me ne sono piaciuti anche altri, ma nessuno è mai riuscito a superare questo! Dentro questo libro c’è… tutto. Credo affronti ogni tipo di tematica e i personaggi sono delineati in maniera squisita.
Un classico che invece non sopporto… ahimè, chiedo venia, ma… Cime Tempestose di Emily Brontë. Mi dispiace, ma ho fatto una fatica incredibile a finirlo. Ho trovato Heathcliff un arrogante orgoglioso e Catherine una bambina viziata e lagnosa. E tutti e due insieme poi… vabbè, lasciamo stare, ma un paio di ceffoni li avrei tirati loro, eh. Siccome però l’ho letto anni fa, mi sono ripromessa di provare a rileggerlo per vedere se magari i miei gusti sono cambiati. Vedremo.

Ma lo sapete che non lo so? Nel senso, io leggo in base all’umore, di sicuro non in base alla stagione ahah Mi è capitato di leggere novelle di Natale ad agosto… Però, se devo fare uno sforzo, direi Sai tenere un segreto? di S. Kinsella. A mio parere uno dei suoi libri migliori, divertentissimo e fresco! Molto scorrevole, direi adatto a una lettura in spiaggia, perché no?

Posso non infilare Harry Potter di J.K. Rowling in un qualsiasi BookTag? No, perché questa saga è come il prezzemolo, sta dappertutto! Il tema è piuttosto libero di interpretazione, e io ho pensato ai personaggi. Ron e Hermione. Ho detto tutto? Sono perfetti insieme, agli antipodi, ma perfetti! Facevo il tifo per loro due già dalla famosa frase, sì, proprio quella! 

«Lo stai dicendo sbagliato» Harry udì Hermione sbottare. «Wing-gar-
dium Levi-o-sa: devi pronunciare il ‘gar’ bello lungo».
«E fallo te, visto che sei tanto brava!» la rimbeccò Ron.
Hermione si rimboccò le maniche della tunica, agitò la bacchetta magica
e disse: «Wingardium Leviosa!»

Oppure, per chi preferisce la versione cinematrografica:

È Leviòsa non Leviosaaaaaaaa 

All’ultimo libro (con calma eh, zia J.)ho esultato come pochi! 
Della stessa serie però devo citare altri due personaggi. Non posso non farlo, abbiate pazienza. Non so in quanti la penseranno come me, ma… Lily e Severus… sarebbero stati bene insieme, dai!

©Credits

Forse anche per questo riceverò qualche insulto… ok, leviamoci il cerotto velocemente, dai… Twilight e seguiti di S. Meyer. Mi dispiace eh, ammetto che l’ho apprezzato da ragazzina, quando però l’ho riletto parecchi anni dopo… beh, non si può… non si può… Mi viene in mente una frase attribuita a S. King (ma non ho capito se è invece di un certo Robin Brown) che cita: Harry Potter is about confronting fearsfinding inner strength and doing what is right in the face of adversityTwilight is about how important it is to have a boyfriend. (Harry Potter parla dell’affrontare le paure, trovare la forza interiore e fare ciò che è giusto di fronte alle avversità. Twilight parla di quanto sia importante avere un fidanzato).
Mi spiace, ma mi trovo totalmente d’accordo… Magari ha anche dei temi un po’ più profondi, leggermente insomma, nel quarto libro, ma la sostanza non cambia per me… non uccidetemi.

Chi ha detto che le sorprese sono sempre piacevoli? Anche nel caso del golosissimo cioccolato, non è mica una garanzia. Per quanto riguarda i libri, devo purtroppo citare la serie Divergent di Veronica Roth. È stata la seconda saga distopica che ho letto. Reduce dalla fine dell’insuperabile, almeno per me, Hunger Games di Suzanne Collins, ho trovato il primo libro molto promettente! Il secondo ni e poi è stato tutto uno scivolone, fino ad arrivare alla fine del terzo. I libri sono usciti da un po’ quindi non credo sia spoiler, ma se non li avete letti, allora fermatevi qua. 
Allora, Tris Prior risulta immune praticamente a tutti i sieri, anche a quello della morte, MA viene uccisa da una pallottola. Seriamente? Credo di averne dette di tutti i colori all’autrice, davvero. Sia chiaro, non mi aspetto sempre e comunque il lieto fine nei libri, anzi, a volte li apprezzo di più quando non c’è. ma in questo caso proprio no. No. Punto.

Lieve come un respiro della Armentrout. Lei, è sempre lei! È una maga in questo, perché ci fa innamorare dei suoi libri, dei personaggi, e sappiamo, lo sappiamo!, che i finali dei suoi libri hanno sempre quel in più o in meno, a seconda dei punti di vista, che ti lasciano proprio con l’amaro in bocca. Il retrogusto più amaro in assoluto è per Bambi. Non dico altro. Bambi, gente, Bambi.

Uh, ne ho lette davvero tante. Quella che mi è rimasta più nel cuore è Il cavaliere d’inverno di Paullina Simons. Una storia d’amore stupenda, ma a complicare il tutto ci sono sentimenti, lealtà verso la famiglia, la seconda guerra mondiale in una ex Unione Sovietica di stampo comunista. Ok, forse non è molto complessa a livello di trama, struttura, come può esserlo un thriller, ma ehi, diciamo che per le romanticone è il tag azzeccato 😉 

Qua si conclude il mio sproloquio sui libri, spero di non avervi annoiato troppo e alla prossima!

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