“Absence – Il gioco dei quattro” di Chiara Panzuti – Review Party & Bonus Track

Buongiorno, readers! RItorniamo dalle vacanze partecipando al Review Party di Absence – Il gioco dei quattro, un thriller di Chiara Panzuti, che ringrazio infinitamente per il libro, e edito da Fazi Editore. Grazie a La Gilda delle Blogger per aver organizzato questo evento!

Absence - Il gioco dei quattro - Trama
AbsenceQuattro ragazzi inglesi dalla vita normale con i normali problemi familiari, scolastici, sportivi, improvvisamente spariscono ma non si tratta di rapimento o simili, diventano invisibili mentre i loro familiari e amici dimenticano la loro esistenza, come non fossero mai nati.
Inizia, per i quattro, un’avventura non voluta ma subita con tutto il suo bagaglio di incertezze, terrore, assoluta non accettazione di ciò che sta loro capitando. Domande che non trovano una risposta si affollano nella mente dei ragazzi resa poco lucida dalla paura: cosa succede? Come è possibile che si diventi invisibili e che parenti e amici si dimenttichino di loro? Come si può sopravvivere in quella condizione? E mentre cercano risposte che non arrivano un misterioso “uomo in nero” consegna loro degli oggetti e un biglietto con delle coordinate “per tornare a vedere”, fra l’altro, lui sembra essere l’unico a vederli ancora. Quelle coordinate li manderanno all’altro capo del pianeta e, durante il percorso, scopriranno di non essere i soli in quel gioco paradossale e che gli altri sono disposti a tutto per metterli fuori gara. Ma che tipo di gara e per vincere cosa? E, soprattutto, chi ce l’ha tirati dentro a forza? Non resta che stare al gioco perché l’unica cosa che conta è “tornare” . Ce la faranno, senza perdere la ragione?

Quante volte abbiamo sperato di poter essere invisibili, anche per un solo momento? Ci siamo mai soffermati a pensare seriamente a cosa questo comporterebbe?
E quante volte, invece, lo siamo stati davvero? Ci siamo mai chiesti quanto sia importante non esserlo?

Immaginate di essere nel pieno della vostra routine, magari state mangiando con vostro marito, oppure siete a fare shopping, alle prese con i bambini… A un certo punto, tutto a un tratto, nessuno vi può più sentire, nessuno vi vede, ma soprattutto, nessuno si ricorda più di voi… Inquietante, vero?
Le vite di Faith, Jared, Scott e Christabel vengono stravolte perché è proprio questo che capita loro, da un momento all’altro, come un fulmine a ciel sereno.
Le loro vite sono diverse, le esperienze anche, i caratteri pure, non potrebbero essere più lontani, ma una cosa in comune ce l’hanno: per il resto del mondo, non esistono più. 

Le prime sensazioni che ho provato sono state di inquietudine e ansia, tanta ansia, anche per il periodo che sto vivendo, decisamente non facile, in cui ogni tanto mi piacerebbe davvero essere invisibile, quanto meno ai problemi e alla sfiga, ma si sa, quelli ci vedono benissimo!
L’autrice è stata dannatamente brava a far traboccare dal libro le stesse sensazioni dei protagonisti, mi ha catapultata in uno stato emotivo tale da farmi rimanere incollata al libro per tutto il tempo. 

I quattro ragazzi si ritrovano completamente dimenticati, come se non fossero mai esistiti: nessuno si ricorda di loro, nessuno li vede o sente, sono completamente spariti persino dai social. Totalmente cancellati.

Dovevo continuare a provare. Non ci si rassegna a una cosa così, non davanti alla follia di un evento inspiegabile. Ero carne, ossa e fiato e questo non si poteva cancellare.

La voce narrante di questo libro appartiene a Faith, una ragazza che non si arrende facilmente, sempre occupata a scattare fotografie mentali per memorizzare tutto ciò che ritiene importante o bello. Ma per quanto si possa essere forti, nessuno potrebbe essere preparato a una cosa del genere.

Prima l’inaspettata invisibilità e poi l’incontro con un uomo misterioso sono i due eventi ravvicinati che le cambiano la vita. Grazie ad alcuni oggetti riuscirà a vedere, sentire, toccare, ma soprattutto a essere vista dagli altri nelle sue stesse condizioni. Nasce presto una relazione intensa tra i quattro, probabilmente per forza di cose, e ben presto capiranno che quello che è successo loro… è più complicato di quanto possa sembrare, al limite del surrealismo (non che essere invisibili non lo sia, eh!).

Aiutarsi e farsi coraggio a vicenda saranno le parole d’ordine, l’unico modo per sopravvivere a un’esperienza simile, a un simile scherzo del destino, o al diritto che qualcuno si è arrogato… 

Il mondo era distratto, e non solo nei nostri confronti. La vita scorreva alla velocità della luce, girava e girava, mentre noi stavamo fermi.

Ci sono molte prove che i giovani protagonisti di Absence devono superare, ma la prova più difficile consiste nel conoscere se stessi e migliorare, nel capirsi profondamente come nel capire il mondo, vedere davvero il mondo che ci circonda. Uno dei temi che più mi è piaciuto è proprio questo, la ricerca delle priorità della vita, delle cose davvero importanti così come quelle superflue come i cellulari, la tecnologia… Siamo così abituati a riempire ogni secondo da essere incapaci di contemplare semplicemente il mondo meraviglioso che viviamo, o magari perché semplicemente non riusciamo a stare in compagnia di chi ci accompagnerà ogni secondo della nostra vita: noi stessi. 

Occhi reali, capaci di vedere il mondo reale, non lo osservavano più. Vagavano distratti, rapiti da schermi che proiettavano solo il già visto. […] aveva davvero creato qualcosa di nuovo? O si stava basando semplicemente su un processo si alienazione già avvenuto?

Davvero uno spunto interessante su cui riflettere e su cui dovremmo fare più attenzione. Forse siamo davvero tutti in parte invisibili per il resto del mondo, perché è così che ci rendiamo ed è così che rendiamo gli altri, tutti troppo occupati a correre senza fermarci un singolo istante.

Non ci si rialza mai da alcune esperienze. Non si supera l’essere invisibili, non si supera l’abbandono di una madre, non si supera un bel niente. Si arriva al punto in cui sei sul ciglio del tuo limite e lo devi superare.

Ma si può davvero sparire così? Si può essere cancellati così facilmente dalla vita e dai ricordi delle persone che amiamo? Chi c’è dietro tutto questo? 
Non so voi, ma io non vedo l’ora di scoprire tutto!

Absence è un libro che mi ha davvero stupita: la trama, gli intrecci, le tematiche profonde, le ambientazioni e i personaggi caratterizzati con maestria. Davvero un’ottima lettura che sono contenta di aver aggiunto al mio bagaglio; uno di quei libri che arricchiscono, perché se lo si legge bene può insegnare parecchie cose, bisogna solo imparare a recepire e vedere.

Voto per Absence

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Absence

 

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