Recensione “Le donne erediteranno la Terra” di Aldo Cazzullo

“Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro volenteroso aiuto. ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere. Lo stanno prendendo. E <<potere>> non è una parola negativa; dipende dall’uso che se ne fa. le donne ne faranno un uso migliore degli uomini. E li salveranno.”

 

Così comincia questo libro, e già da questo primo paragrafo mi sono innamorata non solo del libro, ma anche delle idee e dello stile dello scrittore. Dire che questo libro parla delle donne sarebbe fin troppo scontato, riduttivo; non parla solo di grandi donne, come Marie Curie o Rita Levi Montalcini, ma di come sono state trattate nei secoli, come sono state considerate, come ancora oggi a volte vengono considerate; della lunghissima battaglia che hanno dovuto combattere per poter ottenere dei diritti, non solo i più famosi, come il voto, ma proprio il diritto a vivere, vivere senza l’eterna considerazione di valere meno degli uomini, senza essere viste solo come madre, moglie e casalinga. Avete mai pensato a quanto le donne del nostro passato abbiano dovuto lottare per poterci far vivere come viviamo oggi? Per poterci far avere la libertà di scegliere la religione che vogliamo, l’istruzione, un rapporto paritario basato sulla fiducia in una coppia e non sulla sottomissione di una donna. E in ambito lavorativo? Non ne parliamo neanche, ancora oggi si viene discriminate spesso e volentieri, anche se così non dovrebbe essere, ed è proprio questo secondo me uno dei punti salienti di questo libro, un’osservazione, un dato di fatto che diamo per scontato: è vero che se viviamo con diritti e libertà riconosciuti lo dobbiamo alle nostre antenate, ma è vero anche che la battaglia non è ancora finita. I diritti li abbiamo conquistati, ora dobbiamo combattere per mantenerli!
Ci sono tanti esempi di donne che sono diventate un punto di riferimento per moltissime persone, non solo scienziate, ma anche scrittrici. Essendo un’amante di Harry Potter non posso tralasciare il fatto che in questo libro si parla anche della Rowling, del fantastico mondo che ha creato e soprattutto di Hermione, perchè è così che ci chiama l’autore, la generazione Hermione!
Ho scritto solo una minima parte del contenuto del libro, vengono trattate molte tematiche, vengono raccontate parecchie storie di donne, sia del passato che dei giorni nostri. Nel complesso è una lettura molto fluida, interessante, che percorre l’evoluzione della donna, il suo concetto, com’è stata considerata e come lo è tutt’oggi, insomma la nostra storia.

Voto

Facebook Comments
Like
Precedente Recensione "Persuasione" di Jane Austen Successivo Recensione "Saga Lux" di Jennifer L. Armentrout

Lascia un commento