“Tenace come l’Inferno” di Laura Rocca – Recensione

Buongiorno readers! Salutiamo il weekend con la recensione di Tenace come l’Inferno, il nuovo libro di Laura Rocca, il secondo volume della Of Vices and Virtues Saga, di cui potete leggere la recensione del primo volume qui. Grazi mille all’autrice per avermi donato il libro!

Tenace come l'Inferno - Trama
Sono un essere di pura luce, oggi lo so. La mia intera esistenza è sempre stata volta al Bene sopra ogni cosa e oggi più che mai dovrei avere questa ferma consapevolezza. Ogni mia certezza, però, è ormai in frantumi. Mi chiamo Jophiel, sono un angelo e tutta la Sphaera Caelestis sa chi sono visto che, per millenni, sono stato il sacrificio che ha sancito il patto tra angeli e demoni. La mia anima eterea, però, è stata sporcata da sensazioni che mai avrei dovuto conoscere. Resisterò o perpetrerò il più grande tradimento della mia razza? Conosco quale comportamento si aspetta da me Jeliel, mio padre, ma non posso rinnegare Lei. Tutto quello che ho sempre creduto giusto mi appare scorretto e quello che tutta la mia razza considererà il mio errore supremo mi sembra l’unica decisione possibile per me. So che dovrei convincermi che un angelo non nutre certi sentimenti sbagliati, sono consapevole che dovrei gioire della cattura di un demone e delle informazioni che potremmo estorcerle sui piani di Lucifero, che non dovrei provare altro che odio per Lilin, perché è così che si chiama la creatura che mi ha ingannato facendomi innamorare. Ma non posso. La mia scelta è già compiuta, devo solo attuarla. Mi chiamo Jophiel, sono un angelo e il mio peccato peggiore potrebbe essere l’unica opzione di salvezza dell’universo.

Non credere che la fazione ci contraddistingua, Vapulia, solo chi siamo davvero conta e nulla accade mai per caso.

Ancora una volta mi sono innamorata di una storia, dei personaggi, delle tematiche, della pazzia/genialità dell’autrice.

Quando ho iniziato il libro, che non vedevo l’ora da quando avevo finito il primo, mi aspettavo quasi di dover penare. Jophiel è un angelo, Lilin è un demone, ci si potrebbe aspettare un libro di passaggio, no? In cui i personaggi, soprattutto il Bene, debba fare i conti con i propri sentimenti verso l’altro. No. Laura non fa MAI quello che mi aspetto. Ma se da una parte non dobbiamo penare, dall’altra sì, perché quando ci sembra di aver capito, ecco che la storia cambia direzione, non riusciamo mai ad essere un passo avanti, semmai 4 indietro. Una sorta di ping pong in cui, almeno io, non sono quasi mai riuscita a segnare nemmeno un punto.

Non vi racconto molto della trama, sarebbe solo uno spreco di energie sperando di non fare spoiler, perché nei libri di Laura nulla è come sembra, i vari personaggi si intrecciano sempre, in questo anche qualcuno di più rispetto al primo libro, la trama, gli intrecci, le emozioni, i misteri, le profezie… tutto è complicato e intricato alla perfezione, sembra quasi di costruire un puzzle strano, che non sapevamo nemmeno lo fosse.

In questo libro possiamo vedere tante cose, tanti personaggi, non solo i principali: Lilin, Jophiel, Vapulia e Asur… torna anche Lucifero, con l’aggiunta di Lilith, Jeliel e…
Il continuo cambio di Punto di Vista non fa che aumentare il ritmo, da questo punto di vista ho trovato un miglioramento nello stile.

Forse l’avevo scritto anche per l’altro libro, ma lo ribadisco volentieri perché in questo secondo volume la percezione è stata anche maggiore: non è solo un fantasy YA, ma l’accuratezza e lo studio che c’è dietro per quanto riguarda luoghi, tradizioni, società ecc, rende il tutto un mix tra un epic fantasy e un romance fantasy, almeno è come l’ho percepito io.

E poi, da amante di Dante e del suo Inferno quale sono, non potevo non apprezzare maggiormente questo libro!
Consigliatissimo, ma aspettatevi di non vedere l’ora di leggere già subito il terzo!

Voto per Tenace come l’Inferno

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