“Strike a Chord” di Laura Rocca – Recensione

Buongiorno amici! Esce oggi Strike a Chord di Laura Rocca, il seguito di No Strings Attached che vede come protagonista il chitarrista dei The Blind Spot, Denys. 

Sono molto onorata della fiducia che l’autrice ripone in me ogni volta, e sono felicissima di potervi parlare i questo magnifico libro già oggi, visto che Laura mi ha concesso di poterlo leggere in anteprima! 

Devo, però scusarmi in anticipo sia con lei sia con voi. Purtroppo sto vivendo un periodo molto denso di impegni ed emozioni, non sono sicura che questa recensione sarà all’altezza dei libri di Laura, né delle mie passate. Ma, come al solito, darò il massimo.

Quindi, senza ulteriori indugi… ecco Danys e Chloe!

Strike a Chord - Trama
La vita, in un attimo, è capace di cambiare le nostre prospettive e di aprirci nuovi orizzonti ai quali prima non avevamo mai pensato.

Non è facile essere Denys Phillips.
C’è quello che gli dice di essere il suo agente, e ciò che è davvero.
Agli occhi del pubblico Denys è la seconda chitarra dei The Blind Spot e una rockstar di successo che pensa solo alla bella vita, alla trasgressione e al divertimento, ma lui è molto diverso dal suo personaggio costruito ad arte e, a volte, non è semplice vivere perennemente dietro una maschera.
È davvero così impossibile fare emergere la sua vera personalità anche davanti al mondo?
Secondo quanto dice il suo agente sì e Denys sottostà alle regole per uniformarsi, dopotutto ha già tentato di essere se stesso con Marlee e non è finita bene.
Almeno, questo è ciò che pensa fino a che, dopo il Festival del Rock, in cerca di relax non si rifugia a Lake Placid, sui monti Adirondack, e conosce Chloe Foster.
Non è facile trovare il coraggio per rivelarsi al mondo, né si ha mai la certezza di essere davvero accettati, ci vuole una grande forza per gettare le maschere e farsi guardare dentro. Riuscirà Denys ad andare fino in fondo?

Chloe Foster ama la sua vita tranquilla a Lake Placid. Si è trasferita lì dopo essersi laureata e lavora nello studio del veterinario locale. Trascorre la maggior parte del suo tempo in mezzo agli animali, dopotutto ne ha già avuto abbastanza degli esseri umani, proprio a partire dalla sua famiglia, sempre che si possa definirla con questa parola.
Una sera è da sola in studio e sta per chiudere, ma si presenta all’improvviso un ragazzo portando un animale bisognoso di assistenza e Chloe non si tira certo indietro.
Lei non è tipo da interessarsi ai personaggi famosi e non ha la più pallida idea di chi sia Denys; ne è talmente inconsapevole che, quando casualmente lo scopre, fatica a sovrapporre l’immagine del personaggio pubblico con quella del ragazzo semplice che conosce davvero.
Ma qual è la realtà e, soprattutto, perché Denys ha scelto di fingersi diverso?
Forse è meglio lasciar perdere, dopotutto Chloe in passato ha già affrontato sufficienti problemi con chi si è mostrato differente da ciò che era davvero. Eppure, per quanto cerchi di convincersi ad andare avanti senza voltarsi indietro, c’è qualcosa che la spinge a chiedersi se, invece, per Denys non valga la pena rischiare.

Avevamo già intravisto Denys nel primo libro, l’amico che conosce Jaxon da più tempo, quello a cui è più legato. Lo avevamo visto alle prese con una delusione d’amore, a volte rissoso, in poche parole: smarrito.

Ed è proprio così che si sente. Lui ama la musica, ama suonare e cantare, è contento che la sua passione sia un lavoro, di essere famoso. Ma non aveva fatto i conti con quello che la fama porta con sé.  La maschera, quella che è costretto a indossare ogni giorno per sembrare la rockstar sexy e sfrenata va a braccetto con la pressione che il povero Denys deve sostenere. Perché in certi ambienti, le apparenze sono tutto.

Alla disperata ricerca di una tregua, si rifugia nella sua casa a Lake Placid, dove può essere chi è davvero, una persona sensibile, a cui delle feste non potrebbe fregare nulla, una persona dedita agli animali e all’ambiente. Tutte qualità che il suo manager gli proibisce di mostrare, perché dove si è vista mai una rockstar vegetariana che passa il proprio tempo libero a raccogliere immondizia invece che a scopare con la modella di turno?

Tranquillità, ecco di cosa ha bisogno. E i suoi amati animali: tre gatti, un cane e un asino, Ludwin Vos Goat! Sì,  avete capito bene ahah, un asino che adora belare quando Denys suona!

Finalmente nella sua oasi di pace, trova nel bosco un furetto abbandonato, non può certo lasciarlo lì, e lo porta alla clinica veterinaria, dal medico che conosce da tempo, uno dei pochi a sapere, in quel paese con pochi abitanti, chi lui sia davvero.

All’arrivo alla clinica, però, sorpresa! Si ritrova davanti Chloe.

Chloe sa bene che le apparenze contano più di qualsiasi altra cosa. È il motivo per cui non è mai andata d’accordo con la madre, il cui ideale di perfezione Chloe non riusciva né voleva raggiungere.

È da poco prima del diploma che non vede più i suoi genitori. Abituata alle invettive di sua madre, che le diceva che studiare non serviva a nulla vista la sua posizione sociale, mai e poi mai si sarebbe aspettata però un tradimento da parte del padre,  il suo ideale, il suo idolo, il suo supereroe. Quello, quello è stato il colpo di grazia che l’ha fatta fuggire, imparando a cavarsela da sola, a realizzare i suoi sogni senza l’aiuto di nessuno. Ma è stato anche il motivo per cui ora non riesce a fidarsi degli uomini, a concedersi anima e cuore. È il motivo per cui è cosi dura con loro, ma anche verso se stessa.

«Io… di solito non mi apro molto con nessuno, lo sai. Tendo a non fidarmi delle persone e in particolar modo degli uomini. Tutti sono bravi a fingersi diversi da ciò che sono, a portare maschere, proprio come mio padre…»

Quando si ritrova davanti Denys con il furetto pensa subitoil peggio, che sia il solito deficiente che prende un animale per moda, senza preoccuparsi di sapere come occuparsene. Lei non sa chi sia lui, non è solita dedicarsi al gossip. E questo rende davvero divertente la lettura.

Ma per Denys è una fortuna. Non vuole certo mentirle, ma superate le iniziali incomprensioni, con lei può realizzare uno dei suoi desideri, essere chi è davvero, non dover fingere. Un balsamo per la sua povera anima così tormentata e tartassata dalla pressione mediatica.

Quando ho conosciuto Chloe, per la prima volta da quando sono stato travolto dal turbine della fama, qualcuno mi ha visto davvero. Non ha guardato estasiata la rockstar, non sperava in una nostra foto insieme per ricevere tanti like su Instagram, non si aspettava che la conducessi a un party diverso ogni sera; mi ha visto per ciò che realmente sono e le piaceva.

Ma non pensiate che la pacchia duri per sempre, e prima o poi la bolla deve scoppiare. Nonostante i tentativi di convincere il manager che lui potrebbe essere una fonte di ispirazione, motivo per cui voleva inizialmente anche sfruttare la propria fama, a favore dell’ambiente, il rifiuto è sempre tassativo.

E poi, i peggiori incubi di tutti e due si rivelano reali. Ma lo sono davvero?

Laura in Strike a Chord mi ha stupita molto. Non  tanto per la questione nell’imparare a conoscersi davvero, a fregarsene degli altri, a capire le priorità della vita, quelle vere. Sono temi ricorrenti nei suoi libri. Ma ho molto apprezzato il fatto che Laura usi la SUA fama per provare a sensibilizzare i lettori per quanto riguarda ambiente e animali. È riuscita a creare un connubio perfetto per questo tema e la storia d’amore che ci fa sognare, tra personaggi che non possiamo non amare.

Ogni volta che lo faccio mi domando se alle persone sia mai venuto in mente che la natura può benissimo fare a meno di noi, come anche la fauna selvatica; siamo noi che non possiamo fare a meno di loro, ma pare che ci impegniamo ogni giorno per distruggere la Terra quando basterebbe un po’ di consapevolezza in più per non portare verso la rovina l’unico pianeta in cui possiamo vivere. 

Un libro dal quale io stessa, ancora una volta, ho capito che forse i limiti e le paure sono solo delle ombre, dei paletti nella nostra testa perché noi vogliamo farceli stare. Ma non si può sempre dare retta a dei fantasmi, no?

Un libro dal quale si può imparare molto, che parla di dolore, di rimpianto, ma anche di occasioni, di rinascita, del saper cogliere le opportunità solo se riusciamo a superare le nostre paure, ad avere il coraggio di essere felici, perché per esserlo a volte bisogna compiere delle scelte davvero molto, molto coraggiose. 

Denys, non esiste un traguardo, non credo ci sia un momento in cui sei arrivato. Essere felici è un modo di viaggiare sul mare della vita, non è l’arrivo in porto della nave. Non sarai mai felice continuando a fingere, perdi solo tempo...

Come vi dicevo all’inizio, probabilmente non sto dando giustizia a Strike a Chord, non come merita, quindi il mio invito e di dargli una possibilità, perché ne vale davvero la pena. E non abbiate paura di essere chi siete, mai. Se gli altri non vi apprezzano per quello che siete, allora non meritano il vostro tempo 😉 

Voto per Strike a Chord

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