Recensioni negative: altro giro, altra polemica!

Ooooh buonsalve readers! Finalmente sono riuscita a scrivere uno di quegli articoli che tanto desideravo scrivere e per cui è nata questa rubrica…

Ma magariiiii! Eccomi di nuovo qua per via di una polemica. Anzi, eccoci qua! Perché quest’articolo è stato pensato e ideato da me e la mia compare, Sara del blog Il club delle lettrici compulsive.
Siamo state coinvolte in una polemica che, per una volta, è passata abbastanza in sordina… Qua non vogliamo calcare la mano, sia chiaro, non è nostra intenzione andare a raccontare per filo e per segno tutto quello che è successo e la nostra posizione in lista del centro trapianti per avere un fegato nuovo.

No, siamo qua per sfogarci un attimino, per dire la nostra su una tematica sempre, ahimè, attuale.
Di cosa sto parlando? Ma delle critiche alle recensioni…

Ecco, ci piacerebbe chiarire, una volta per tutte, un paio di concetti.
Ma iniziamo da un presupposto.
Questo articolo riguarda quelle recensioni fatte sì negativamente, ma con cognizione di causa.

Sappiamo che esistono blog capaci di fare recensioni negative atte ad affossare un libro o un autore, spinti da qualsivoglia motivo, ma non è questo il caso.
Noi non operiamo così e chi ci conosce lo sa.

La maggior parte delle volte avvertiamo – anche se non dovrebbe essere necessario – che nelle nostre recensioni teniamo fede a vari principi, tra i quali la sincerità, l’onestà, l’educazione – perché per quanto ci sembri oneroso elencare elementi che secondo noi non vanno in un libro, capiamo anche che dietro c’è moltissimo lavoro.
Ricordiamoci anche che il blogger fa questo lavoro spinto dalla pura passione, ma passione di cosa? Della lettura, ovviamente, e di tutto ciò che questa comporta. E credeteci, per sopportare tutte le offese, pubbliche o meno, gli sgambetti, le malelingue, gli insulti… serve una passione davvero incrollabile! Non siamo di certo masochiste!

Tornando a noi. Ben più di una volta ci è capitato di vivere situazioni simili, su Facebook stesso si possono contare almeno tre o quattro polemiche al mese riguardo questo motivo. Ma esattamente, qual è la reazione di alcuni blog seri a queste polemiche? Una bella croce sul nome di quell’autore! Non siamo cattive, come dicevo prima ci piace leggere, ma la tortura auto-inflitta proprio no!

Cosa spinge voi autori a chiedere recensioni se poi non siete capaci di accettare le critiche? Veramente, non riusciamo a capirlo! Ovviamente questo non riguarda tutti gli autori, ne siamo consce. Anche perché se tutti facessero polemiche al primo MA in vista…

Avremmo già chiuso baracca e burattini.

L’idea che ne esce, in queste situazioni, è che alcuni credano di aver scritto il nuovo “Harry Potter” o “Il signore degli anelli”, di essere il nuovo Dan Brown o Stephen King… Ma pensate che i loro libri non abbiano avuto critiche, anche aspre?
Se credete questo, forse, dovreste ridimensionare l’opinione che avete sia dell’editoria che di voi stessi…

Ora, le critiche sono difficili da digerire, lo ha spiegato anche Chiara Beretta Mazzotta in un suo video, che vi invito a vedere

nel quale si ribadisce che il punto non è essere osannati quanto quello di essere letti. Insomma, sarebbe il caso di “usare” le critiche che vi vengono rivolte a vostro vantaggio, non per scatenare una polemica, quanto per imparare il più possibile da esse. Se venti persone vi muovono la stessa critica, allora magari non hanno proprio tutti i torti, nonostante quell’idea, nella vostra testa, fosse assolutamente geniale.
Ma questo vale in tutto eh, non solo in ambito letterario.

Che poi, insomma, che senso ha chiedere una recensione se poi la si deve criticare? Parliamoci chiaro, se volete solo recensioni positive, ve le potete comprare, ce ne sono di autori che lo fanno; che poi si faccia finta di avere i prosciutti davanti agli occhi, è un altro discorso…

Qualche giorno fa ho pubblicato un post su fb, o meglio, ho condiviso una card creata da Lucia C. Silver (apro una parentesi: Lucia fa servizi editoriali di vario genere, quindi non è la prima che passa per la strada a dispensare consigli non richiesti. La sua pagina è una miniera di informazioni e se siete aspiranti scrittori potrebbe esservi davvero utile! La trovate QUA).
Ecco la card: 

E c’è stato chi, nel privato e di cui non andrò a fare nomi, se l’è presa… l’ha presa come non so, un insulto? Un’imposizione? Non è questo, ma un semplice consiglio, perché? Perché il danno, se la critica è onesta ed educata, lo fate solo a voi stessi.
(E tra l’altro… possibile che io sul mio profilo PERSONALE non possa pubblicare quello che voglio?)

E perché non si risponde mai ad una recensione negativa? Perché non siamo al bar a scambiarci opinioni sull’ultima lettura. Come voi autori pretendete rispetto per il vostro lavoro, dovreste portare lo stesso rispetto per il lavoro che fanno i blogger.
Inoltre, non ha senso che perdiate tempo a rispiegare i concetti che avete cercato di definire nel vostro libro. Se non sono passati, i casi sono due: o non siete stati in grado di spiegarvi durante la stesura del vostro libro oppure avete a che fare con un analfabeta funzionale. Prima di saltare su con un: “Ah! Ecco! Il caso è proprio questo!”, fate due conti perché se è più di una persona a ribadire lo stesso concetto, forse gli analfabeti funzionali siete voi… e insistere non aiuta, anzi!

Ecco un’altra immagine che potrebbe esservi utile!

Ecco, direi che non c’è bisogno di nessuna spiegazione, parla da sola.

Mettetevi in testa che un blogger non è un autore fallito che non è stato in grado di scrivere il proprio libro e si vendica con chi invece ha messo insieme 300 pagine… Un blogger è prima di tutto un lettore forte, ovvero un lettore capace di leggere anche 200 libri all’anno. E capace di capire quello che legge, pensate un po’!

Mettetevi in testa anche che il blogger fa un servizio ai lettori, non agli autori, quindi evitate di chiedere più o meno velatamente di NON mettere le recensioni negative sui vari social e store o comunque di metterle dopo un tot di giorni dall’uscita (sì, ci è successo anche questo in passato), perché la risposta è e sarà sempre…

Sapete perché? Perché anche noi dobbiamo essere professionali, verso gli autori, verso noi stessi ma soprattutto verso i lettori che ci seguono e apprezzano per come lavoriamo! Noi dedichiamo tempo a leggere libri, tempo che non torna indietro, cercate di capirlo, tempo che avremmo potuto dedicare ad altre letture, alle nostre famiglie, alla nostra vita (perché sì, ne abbiamo una anche noi!). Se pubblicassimo solo recensioni positive, che parere avrebbero di noi i nostri lettori?

Ho letto in giro post e commenti di alcuni autori negli ultimi mesi, che mi fanno ben sperare… il succo è questo:

  • Quando si pubblica un libro bisogna mettere in conto di non piacere a tutti.
  • Quando si pubblica un libro bisogna mettere in conto le recensioni negative che, anche se non fanno piacere, sono sacre come quelle positive.
  • Se arrivano recensioni negative assurde e fuori luogo ci si ride sopra e si passa avanti (il lettore non è scemo, se ne accorge). Se invece arrivano recensioni negative fondate, fa male ma si ingoia il rospo e si va avanti.
  • Se la recensione è negativa ed è fatta da persone competenti, fatene tesoro! La vostra mamma, la vostra parrucchiera, vostro marito, la vostra amica saranno sicuramente anche sinceri, ma non avranno la competenza di chi legge libri per lavoro e di chi sa cosa rende una storia valida.
  • Forse è il caso di prendere il fatto di scrivere libro con più filosofia… è importante ma non è il centro del mondo.

Insomma, in conclusione… Se non siete in grado di ricevere critiche, nessuno vi obbliga a pubblicare. Se lo fate, per X motivi, almeno non chiedete recensioni, soprattutto a quei blog che le scrivono sinceramente.

Un super-mega consiglio… prima di chiedere recensioni, fatevi un giro sui blog, leggete i regolamenti, i disclaimer, le linee guida e qualche recensione, così vi fate un’idea….

Ma soprattutto, se vi sta bene tentare la sorte, accettando l’idea di ricevere critiche, ma poi a conti fatti vi lamentate e fate polemiche… allora, parafrasando Dante, andate a quel paese e non scassate i marroni, perché poi il risultato è questo!

 

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2 commenti su “Recensioni negative: altro giro, altra polemica!

  1. Claudia il said:

    Ecco il classico esempio di scrittore fallito e frustrato che si vendica su chi scrive libri.Il tuo post parla da solo.

    • Chiara il said:

      Carissima Claudia,

      ti dirò, io non scrivo, non ne ho interesse, mi limito semplicemente a giudicare quello che leggo, che il libro sia di un editore grande o piccolo o di autori self conosciuti o meno.
      Giacché non è obbligatorio, gli autori che vengono a chiedere una recensione dovrebbero poi accettare quello che viene scritto sui loro libri, soprattutto se si tratta di critiche oggettive e costruttive, ma alcuni decidono poi di fare la guerra NON per le critiche o i (mancati) complimenti, ma perché non hanno ricevuto le classiche cinque stelle che, poverini, gli rovinano la classifica di amazon…
      Comunque, davvero, grazie mille per essere venuta a giudicarmi sul blog e pure a insultarmi, sei stata simpaticissima e molto educata!
      Buona giornata, tesoro! Alla prossima

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