Recensione “Respirami” di Laura Rocca

Buon pomeriggio readers! Oggi vi parlo di un libro che ho finito di leggere qualche settimana! “Respirami” di Laura Rocca. 

SINOSSI
“Nelle carte rimescolate dal destino, pare che questa sia una mano da passare, ma non sono forse le grandi occasioni proprio quelle in cui bisogna rischiare?
Se non provi a perdere qualcosa, non vincerai mai niente.”

“Avrò diciassette anni ancora per poco, poi sarò libera”, ecco cosa pensa Freya osservando i suoi genitori che inscenano la famiglia perfetta.

La sua vita potrebbe essere riassunta con due parole: apparenza e finzione. Ma quel mondo dorato non ha più nulla da offrirle e presto potrà lasciarselo alle spalle, dimenticandolo per sempre.

“Bugiarda! Non tutto. Non Chase”, la pungola la sua coscienza.

Sì, Chase, l’unico capace di fare breccia nella sua corazza, il ragazzo che le ha rovinato la vita in una notte. Per colpa di una sola debolezza, da un giorno all’altro andare a scuola è diventato un inferno e quello che era un sogno a occhi aperti è ormai un incubo sulla bocca di tutti, un bisbiglio che la perseguita.

Chase Weber — in arte Defluencer — è l’influencer più chiacchierato del momento perché non mente mai, ed è famoso proprio per le sue recensioni dissacranti, per il suo sarcasmo pungente, per la sua ribellione nei confronti del sistema. 
Ma è realmente la persona che fa credere di essere? Il ragazzo sicuro che non si nasconde dietro a nulla, che non ha remore a disprezzare anche ciò che gli converrebbe acclamare, che fa e dice solo ciò che vuole davvero?

Defluencer saprà guardare oltre o farà a pezzi anche Freya?

I due si ritroveranno coinvolti in una storia difficile, schiacciati tra passione e dubbi, inebriati a tal punto da perdere il controllo e la lucidità. 
In bilico tra giusto e sbagliato, verità e finzione, mondo reale e social, Freya e Chase dovranno decidere se passare la mano o rischiare.

Non è facile per me scrivere questa recensione, non lo è quasi mai, anzi, mai quando si tratta dei libri di Laura. Perché? Perché non sono solo storie, non sono solo trame, personaggi buttati a caso, tematiche superficiali oppure importanti ma trattate con superficialità. No, gente, quest’autrice ha la capacità di trattare con delicatezza ma approfonditamente tematiche sociali di cui ci dovrebbe essere sempre maggiore sensibilizzazione. E quindi potete immaginare la mia difficoltà nel cercare di articolare una recensione che sia degna e dia giustizia ai suoi libri. Spero di riuscirci…

Ma veniamo al libro…

Freya Villa è una ragazza di diciassette anni, molto sola. Figlia di una ex stella delle passerelle ora proprietaria di una casa di moda e di un pezzo grosso delle comunicazioni, è sempre stata cresciuta nel lusso, ma non dai genitori, che si sopportano solo nelle occasioni sociali, perché apparire conta più di tutto per loro. La sua famiglia sono i domestici, che, fondamentalmente, la conoscono molto più dei genitori. 

La situazione le pesa parecchio, vorrebbe solo studiare belle arti, aspetto che la madre trova del tutto inutile visto che spinge Freya verso la carriera di modella. La sua condizione di ragazzina ricca e figlia di persone importanti le ha rovinato l’infanzia

[…] credevo di avere tanti amici, pensavo che tutti mi volessero bene, ma quell’affetto non era per me, era per le foto sui giornali insieme ai miei genitori. Ero quella da invitare per ricevere il regalo costoso che desideravano, ero quella da cercare nella speranza di ottenere qualche beneficio. 

In una vita dedita alla finzione, l’unica persona in cui ritrova verità e non apparenza è Chase Webber, un influencer dei social, detto Defluencer proprio per le sue video-recensioni distruttive su prodotti che meritano di essere criticati. 

Lui è vero, dice cose inopportune, critica spesso la falsità delle persone o di alcune situazioni, non si fa scrupolo a non risultare perfetto, eppure…

Ha una relazione con lui da circa due anni, nella sua testa però! Arriva proprio a immaginare di parlare con lui, comodamente seduto nella sua camera, di confidarsi con lui. Quando però si presenta la possibilità di conoscerlo davvero, iniziano a presentarsi anche dei dubbi atroci nella testa di Freya… Se non fosse come crede? Se anche lui fosse come tutti gli altri o, peggio, come i genitori?

Alla fine decide di tentare, di conoscerlo, di sfruttare un po’ della sua “fama” e insieme a una compagna di scuola va a incontrarlo. 
Ci sono episodi, nella nostra vita, che ci segnano profondamente. Non sempre ce ne rendiamo conto, a volte subentra il famoso “con il senno di poi”, ma Freya si rende conto quasi subito che quest’incontro con il suo idolo e ciò che accade dopo (no, non ve lo dico!) rappresentano una svolta fondamentale… positiva? Sì e no… 

A seguito di ciò che accade, la sua vita a scuola diventa un inferno vero e proprio, diventa vittima di bullismo e di cyberbullismo, inizia a vedere le persone per come sono davvero, quelle che pensava fossero sue amiche – forse perché così desiderosa di avere amici da essere in parte cieca – e quelle che aveva giudicato male, come Samuel, amico che diventerà fondamentale per lei. 

È un tema che l’autrice affronta con molta attenzione, senza tralasciare nulla: all’inizio Freya non crede a come sia possibile tanta cattiveria, piano piano gli insulti, le offese, le maldicenze divengono così insistenti e pressanti da convincere la stessa Freya di aver commesso un errore imperdonabile, un peccato che non merita assoluzione. Troppo esagerato? Non credo, basta guardare i telegiornali: bambini che a causa di questo nuovo tipo di bullismo, molto più devastante, non reggono la pressione e decidono di togliersi la vita… Questo, per fortuna, non è il caso. Questo libro racconta l’importanza del venirne fuori, quanto può essere importante l’appoggio anche di una sola persona.

Finita questa parte iniziale del libro, il tema viene lasciato momentaneamente in disparte, ma non vi preoccupata, perché tornerà in seguito per spiegare alcuni comportamenti. È un po’ quello che per fortuna accade nella realtà, un periodo che viene accantonato ma che ci segna così tanto nel profondo da accompagnarci in parte per tutta la vita. Sta a noi decidere quanto potere dargli.

Il “brutto” del recensire libri lunghi, per quanto mi riguarda, è che ho sempre paura di incorrere negli spoiler, quei maledetti! Mi limiterò quindi a dirvi che la storia di Freya e Chase, avrà un seguito. I due si incontreranno di nuovo (merito del fato? Mmm… vi sfido a scoprirlo!) e inizieranno a interagire! 
Scopriremo che Chase non è un uomo perfetto, e meno male aggiungerei, ma anche lui ha delle insicurezze, ha commesso degli sbagli… Riusciranno a trovare un equilibrio?

Quando ho iniziato a leggere il libro, arrivata alla parte dell’incontro tra Chase e Freya, mi sono detta: possibile che Laura abbia toppato così? Un incontro descritto molto velocemente, senza soffermarsi più di tanto, ma poi ho capito che la parte fondamentale di quella prima parte, non è il loro incontro, o meglio: è importante, ma è la causa scatenante del tema di cui ho già parlato prima, quindi ci sta, secondo me, che sia stato messo un po’ da parte, tanto poi l’autrice si fa perdonare alla grande!

È la prima volta che l’autrice scrive un libro con un solo punto di vista, in alcuni punti ho notato che ha fatto un po’ fatica, alcuni episodi riguardanti i personaggi secondari sono descritti molto velocemente, anche alcuni personaggi secondari vengono delineati velocemente e a volte lasciati in disparte, ma devo dire che ha ottenuto comunque un ottimo risultato! 

In tutto il libro si nota la presenza de “Il piccolo principe”, libro che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita, depositario di tanti insegnamenti che dovremmo fare nostri e che aiutano i protagonisti a capire molte cose! 

L’essenziale è invisibile agli occhi”.

“È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.

“Diventi responsabile per sempre di ciò che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa”.

I temi trattati sono davvero tanti e importanti, non mi basterebbe tutto il giorno per analizzarli a dovere, mi limito a dire che possiamo trovare anche temi sull’omofobia, sulla famiglia, sull’importanza di sentirsi accettati e amati e molti altri ancora! Un libro dalle mille sfaccettature, che merita di essere scoperto!

«Tutti dovremmo amare noi stessi per ciò che siamo, ma soprattutto dovremmo guardare gli altri con occhi diversi, non spaventarci di quello che può essere differente. Ma è più facile ghettizzare il diverso».

Voto

 

 

 

 

 

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