“Rapita dalla giustizia” di Angela L. – I Consigli di Lisbeth

Salve a tutti quelli che ci seguono!
Oggi, grazie a Chiara, inauguro questo mio piccolo spazio in cui vi parlerò di quello che mi colpisce, libri che leggo oltre a quelli che voi inviate e che ho la fortuna di leggere, e molto altro.

Oggi cominciamo con un consiglio di lettura!

Rapita dalla giustizia - Trama
Cover Rapita dalla giustiziaIl 24 novembre 1995 un’assistente sociale e due carabinieri prelevano Angela, sei anni, da scuola. Così inizia questa favola al contrario: surreale ma tristemente vera. Il Tribunale dei minori è convinto che il padre della bambina abbia abusato di lei e della cugina quattordicenne che l’ha accusato. Per Angela si tratta solo di una spudorata menzogna, frutto di una mente turbata: sa che suo papà le vuole bene. Questo però non interessa a nessuno; inizia un calvario di interrogatori, esami e test psicologici con cui gli assistenti sociali tentano di estorcerle l’orribile confessione. Al termine del processo il padre finisce in carcere e lei viene affidata a un orfanotrofio. Due anni dopo l’uomo viene assolto in appello – e successivamente in cassazione – ma per il tribunale è troppo tardi: la bambina ha una nuova famiglia. Per dieci anni non saprà nemmeno che i suoi genitori sono ancora vivi, e che la stanno cercando. In questo libro crudo e toccante Angela racconta la sua terribile avventura: l’infanzia rubata, l’adolescenza tradita, l’identità ritrovata. La storia di una bambina rapita dalla giustizia.

Per caso ho visto in televisione la pubblicità di una nuova mini-serie (L’amore strappato) che sarebbe andata in onda da lì a pochi giorni, tratta da un libro autobiografico; racconta la storia di una bambina strappata alla famiglia dallo Stato perché il padre è accusato, dalla nipote, di molestie sessuali.

Come mi capita spesso non ho visto la serie in tv ma ho acquistato il libro.

Chi narra la vicenda è Angela da adulta, che a soli sei anni, mentre si trova a scuola, viene prelevata da un assistente sociale e due carabinieri per essere accompagnata in una casa-famiglia.

La vita di Angela da quel giorno e fino ai diciotto anni è piena di incontri con psicologi, assistenti sociali, giudici e trasferimenti in diversi istituti, il tutto senza che nessuno spieghi lei cosa stia accadendo.

È un susseguirsi di errori e incompetenza che portano Angela a credere di essere stata abbandonata, che sia sua la colpa di ciò che accade; non immagina, invece, che la sua famiglia sta lottando giorno dopo giorno, udienza dopo udienza per scagionare suo padre e riaverla tra loro.

Un errore senza fine che vede addirittura Angela adottata da una famiglia alla quale lei non sente minimamente di appartenere perché è sempre viva in lei la speranza di riabbracciare i suoi cari.

Una cosa su cui ho riflettuto molto, leggendo questo libro, è quanti danni possano fare persone che scelgono un lavoro in cui, a mio parere, si deve avere una particolare sensibilità.

Ruoli importanti come, in questo caso, assistenti sociali, psicologi e giudici minorili, che prendono questi casi come semplici pratiche da espletare e non come persone, famiglie a cui si può sconvolgere la vita con poco.

Se avete occasione e vi piace il genere leggetelo e fateci sapere cosa ne pensate!

Al prossimo consiglio libroso,
Lisbeth.

Il libro è disponibile su Amazon!

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