Quattro chiacchiere in compagnia #4

Buongiorno readers! Quarto appuntamento di questa rubrica che sono contenta stia riscontrando un po’ del vostro favore. Oggi l’argomento fornito da una persona che vuole rimanere anonima riguarda il comportamento delle case editrici; nello specifico, un reader chiede e propone:

Secondo te, è giusto che una casa editrice offra ai blogger una copia ebook non revisionata da leggere, imponendo quasi il “silenzio” sui molto probabili errori che verranno trovati? Solo a me sembra un gesto irrispettoso verso questa categoria, facendoli quasi passare per lettori di serie z?

Le domande sono molto specifiche e non danno adito a molti dubbi, tuttavia nel rispondere vorrei riportare alcune esperienze vissute in questi anni, in modo anche da argomentare le mie posizioni in merito.

Per la prima domanda, la risposta è semplice: no, non mi sembra giusto. Mi è capitato in passato di collaborare con una casa editrice di questo tipo. Con la scusa che il file veniva inviato 15 giorni prima dell’uscita giustificavano i refusi e gli errori, e se durante gli eventi facevi menzione di tali imprecisioni nella recensione, allora questa non veniva nemmeno condivisa. Ora, io posso capire che l’ultima lettura possa scovare ulteriori refusi, sono del mestiere e ti posso assicurare che ne scappano tantissimi, ma… io sono il tipo di blogger che preferisce controllare.

Ecco, a questa ce all’inizio ho dato il beneficio del dubbio, ma una volta scoperto che il file dato a noi veniva poi pubblicato così com’era, mi sono alterata un pochino. L’ho trovata una presa in giro e un escamotage per raccattare recensioni con valutazione alta (ammesso e non concesso che la storia di per sé non facesse scendere la valutazione). 

Sono dell’idea, e lo resterò sempre, che il blogger faccia un “lavoro” per passione, ma rivolto al lettore e non di certo alla casa editrice che, in questo caso, risulta anche poco rispettosa del lettore stesso. Ricordiamoci per un momento, per cortesia, che sono i lettori a dare lavoro alle case editrici: meritano un file che sia il più pulito possibile. Qualche refuso può scappare, e persino qualche errore, in fondo siamo umani, ma la presa per i fondelli no, non la accetto. 

Quello era proprio il caso di quando ci si vuole parare il beep, e sono arrivata a questa conclusione dopo aver verificato più di una volta (stessi errori/refusi negli stessi punti…). Quindi, lo trovo giusto? No, però posso capire l’esigenza in correlazione alle tempistiche, quindi io faccio così: se ce ne sono tanti lo scrivo nella recensione e poi vado a controllare una volta uscito il libro scaricando l’estratto gratuito da amazon, e se l’estratto non basta allora il libro lo acquisto anche. Se è stato corretto, aggiusto la recensione, se invece non lo è stato la recensione rimane quella; la casa editrice non mi dà visibilità condividendo la mia recensione? Pazienza gente, non lo faccio per loro.

Ricollegandomi alla domanda successiva quindi, sì, lo trovo MOLTO irrispettoso, ma più che farmi sentire una lettrice di serie Z, mi sento presa in giro – che per me è anche peggio -; l’impressione è proprio quella della ce che va avanti a pubblicare, senza avere troppo in considerazione il suo cliente, il lettore, trattandolo con sufficienza quasi. 

Caro reader, spero di aver espresso al meglio la mia opinione in merito e qualunque sia l’esperienza che hai vissuto, cerca di non prendertela troppo. Ho imparato che ogni tanto è bene fare selezione anche di case editrici 😉

Questa volta mi piacerebbe leggere il parere sia dei lettori sia dei blogger, ma anche delle case editrici. Mi rendo conto che l’argomento è spinoso, e se volete potete anche farlo in privato mandandomi una mail, ma mi piacerebbe davvero sentire la vostra opinione in merito.

Mi raccomando, se avete delle domande o argomenti da suggerire per un sano e stimolante confronto, non dimenticatevi di compilare il form, lo trovate qui!

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