Quattro chiacchiere in compagnia #2

Buongiorno a voi, readers! Ed eccoci al secondo appuntamento di questa rubrica, nata quasi per caso da un’idea stramba, che pensavo non avrebbe riscosso chissà quale successo, e invece mi sbagliavo e le domande stanno piano piano arrivando!

L’argomento di oggi riguarda le recensioni dei blog. In effetti ho ricevuto parecchie domande sui blog, non proprio lusinghiere, ma oggi iniziamo con una “easy”.

Un reader che vuole rimanere anonimo chiede e propone:

Che ne pensi di quei blogger che recensiscono a 5 stelle tutto, ignorando gli orrori grammaticali che trovano nel testo? Secondo te è giusto non menzionarli?

Non è facile rispondere a questa domanda, soprattutto perché nel web si tende a vedere ogni opinione che si esprime come il la per dare inizio alla solita polemica. In questi giorni ne sto vedendo parecchie, da questo punto di vista: non tutti riescono ad accettare le opinioni altrui senza andare in escandescenza; così come a volte non si riesce a esprimere un’opinione senza insultare o altro, il rovescio della medaglia bisogna anche guardarlo ogni tanto.

Fatta questa premessa, e aggiungendo che penso ognuno sia libero di fare quello che vuole, ecco cosa penso, caro reader…

La recensione è sempre soggettiva, non tutti tengono conto degli aspetti tecnici e oggettivi di un libro (a volte, semplicemente, chi recensisce non ha le competenze per guardare questi aspetti, eh); avevo una collaboratrice, anni fa, che ad esempio gli orrori grammaticali, come li definisci tu, non li notava proprio, talmente presa dalla storia che questi passavano in secondo piano. Questo per dire che magari, concedendo il beneficio del dubbio, alcuni non lo fanno apposta.

C’è da dire anche che, essendo la recensione soggettiva, quei libri a cui si danno solo 5 stelle piacciono davvero… de gustibus

Ora, però, senza girarci troppo intorno e levando i prosciutti dagli occhi, ci sono blogger che “lo fanno apposta”, non danno mai voti bassi e non nominano errori, se ce ne sono e se ne accorgono. Personalmente, appena mi accorgo di questa cosa, tendo a non seguire quel blog. Un conto è un errore che sfugge, qualche refuso (anche in base alla lunghezza del testo), e ti posso assicurare che sfuggono sempre, te lo dice una che come lavoro fa l’editor; un altro conto è un testo disseminato di errori. Quasi impossibile, a parer mio, non notare i vari “Un’amico” o “Un’animale” o ancora “aldilà” al posto di “al di là”, trovo scorretto non farli notare.

Nella mia onestà più schietta e cattiva: se il motivo per cui certi blog danno solo 5 stelle e non fanno menzione di errori non dipende dal proprio gusto ma per mantenere intatta una collaborazione con una casa editrice o un’amicizia con un autore self, allora trovo che non siano dei più seri.

All’inizio della mia “carriera” di blogger, mi sono fatta la stessa domanda: è giusto menzionare in ogni recensione se ci sono errori/refusi? Per rispondermi, ho dovuto farmi un’altra domanda: per chi sto recensendo? Per me, certo, e per tutti quelli come me; e chi sono io? Una lettrice. Ecco. A me come lettrice fa piacere sapere prima le condizioni del testo, e poi magari lo acquisto ugualmente, eh; ma siccome non recensisco per le case editrici che in cambio del file vogliono solo pubblicità e una recensione onesta (o almeno così dovrebbe essere, e se così non è allora non è delle più serie nemmeno quella), siccome io recensisco per i lettori, allora ecco che la risposta è stata molto semplice. Sì, è giusto menzionare vari errori e refusi.

E se prima di iniziare a fare il mio lavoro tendevo a giudicare forse troppo severamente (non sapendo davvero cosa comportasse dover correggere magari 200 pagine di italiano), ora mi sono ammorbidita un pochino, se c’è qualche refuso magari non sto a scriverlo sempre: insomma, diciamo se ne trovo 4 in 200 pagine; però comunque la valutazione si abbassa un pochino.

Questa è la mia opinione, schietta e sincera, ma comunque sono ben lungi dal credermi una portatrice di verità assoluta eh, non dimenticatevelo.

E voi, lettori, autori e anche blogger… cosa ne pensate di questa domanda? Quali sono le vostre opinioni in merito? Ditemelo con un commento, sia che siate d’accordo che invece totalmente agli antipodi dalla mia opinione. Il confronto è la parola chiave per questa rubrica!

Se avete delle domande o argomenti da suggerire per un sano e stimolante confronto, non dimenticatevi di compilare il form, lo trovate qui!

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