“La Corte di Nebbia e Furia ” di Sarah J. Maas – Review Party

Buongiorno, readers! Oggi vi parlo dell’ultima lettura, La Corte di Nebbia e Furia di Sarah J. Maas, edito da Mondadori, che ringrazio per avermi fornito l’ebook!

Da sempre amante delle fiabe e dei retelling, ma soprattutto de La bella e la bestia, già mesi fa ho fatto i salti di gioia per aver potuto partecipare agli eventi per il primo libro (se ve li siete persi, qui il link del Review Party e qui quello del Blog Tour per il quale avevo anche creato un video!).
Avendo amato tantissimo il primo, potevo lasciarmi scappare il secondo? Ebbene no, ed ecco che con gioia mi accingo a parlarvene, grazie a La Gilda delle Blogger che ha organizzato l’evento, ma sappiate che questa non è una recensione facile, no no… Come al solito, cercherò di fare del mio meglio!

Attenzione! Spoiler per chi non ha letto La Corte di Rose e Spine!

La Corte di Nebbia e Furia - Trama
Cover La Corte di Nebbia e Furia“Una piccola parte di me bisbigliava che potevo sopravvivere ad Amarantha; potevo sopravvivere alla transizione in quel nuovo corpo estraneo… Ma non ero sicura di poter sopravvivere a quella cavità vuota e fredda nel mio petto. Persino durante i periodi più bui, quella parte di me era stata piena di colore, di luce. Forse diventare una Fae l’aveva distrutta. Forse Amarantha l’aveva distrutta. O forse l’avevo distrutta io, quando avevo ficcato i pugnali nei cuori di due innocenti e il loro sangue mi aveva scaldato le mani.” Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l’eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l’arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto – secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte – è per lei quasi un sollievo.

Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.

Avevamo lasciato la nostra Feyre rinata, dopo essere morta a causa di Amarantha. Ma la rinascita vuol dire sempre nuovo inizio? Questo non comporta forse lasciarsi il passato alle spalle e poter vivere finalmente la conquista?

Erano passati tre mesi dal Regno Sotto la Montagna. Tre mesi di adattamento al mio corpo immortale, a un mondo che lottava per rimettersi insieme dopo che Amarantha l’aveva fatto a pezzi.

Feyre non riesce a lasciarsi il passato alle spalle, non riesce a dimenticare i due fae innocenti che ha dovuto uccidere…

Forse dentro ero sempre stata frantumata e oscura.
Forse qualcuno che fosse nato intero e buono avrebbe posato il pugnale di frassino e avrebbe accettato la morte piuttosto che fare quello che mi attendeva.

Non esiste sacrificio troppo grande se fatto per amore o per gli altri…(?) Forse, ma il senso di colpa che prova Feyre, aver sacrificato una parte della sua anima, averla distrutta, aver distrutto se stessa per sconfiggere la maledizione, non la fa dormire; tutte le notti ha incubi tremendi, la gioia di vivere, nonostante ora stia con Tamlin, la sta piano piano abbandonando, e il fatto che Tamlin sia così protettivo, non la lasci mai uscire di casa non aiuta per niente. Una gabbia dorata, certo, ma pur sempre una gabbia…

… anche se avevo liberato lui, salvato il suo popolo e tutta Prythian da Amarantha… avevo fatto a pezzi me stessa.
E non credevo che l’eternità sarebbe stata abbastanza lunga da ricompormi.

Qui siamo di fronte a un vero e proprio disturbo da stress post-traumatico con i controfiocchi, eh! Non sto a dilungarmi molto, ma vi assicuro che l’autrice è stata dannatamente brava (secondo l’opinione di una non esperta, eh) a rendere questo disturbo in ogni pagina, ogni riga, ogni pensiero e azione di Feyre, così come capiamo che anche Tamlin non se la passa bene.

Nessuno sembra capire il suo bisogno di libertà, nessuno vede che non è più la stessa Feyre di prima, che è cambiata, mutata forse inesorabilmente; unico sprazzo di libertà arriva quando Rhysand fa valere il patto stretto con lei nei mesi di prigionia: passare una settimana al mese con lui, nella Corte della Notte.

E quando Tamlin eccederà, quando farà uno sbaglio terribile, sarà proprio Rhysand, il cattivo, ad aiutarla. Ma per sapere come… lo sapete, no? Dovrete leggere il libro!

Dopo un periodo di distruzione, c’è sempre quello della ricostruzione. Ma se questa fosse minacciata da un nuovo terribile nemico? Non solo i personaggi devono cercare di rimettersi in piedi, guarire se stessi in qualche modo, ma devono anche organizzarsi per fronteggiare la nuova minaccia!

In La Corte di Nebbia e Furia abbiamo la possibilità di conoscere meglio Rhysand, di scoprire tante cose su di lui e le vicende del primo libro, da dover poi rileggere il primo con occhi nuovi, decisamente!
Impareremo anche a conoscere la nuova Feyre, mentre lo fa anche lei.
Capiamo che per alcune cose non c’è perdono, non da noi stessi, ma capiamo anche che con il giusto aiuto si può tornare a vivere; allo stesso modo, se aiuto non se ne ha… si possono commettere gravi errori.

Il personaggio che più mi è piaciuto di questo libro, quello che nasconde molto più di ciò che dà a vedere, è proprio Rhysand… ok, avevo un debole per lui già nel primo libro, ma in questo… Ho adorato la sua complessità, la sua umanità.

Vengono introdotti nuovi personaggi e nuove ambientazioni (la Corte della Notte è fantastica!), ma ve li lascio scoprire con calma, assaporare piano piano, in modo da potervi perdere in essi come in un sogno bellissimo…

Non mi fido a scrivere oltre; così come nel primo libro, anche ne La Corte di Nebbia e Furia succedono tante cose e non voglio rischiare di fare spoiler. Posso assicurarvi che se vi è piaciuto il primo… questo lo adorerete! Se il primo stupendo, questo è fantastico! Se il primo… ok, credo di essermi spiegata.

Un’altra cosa che ho adorato? L’abilità dell’autrice nell’incastrare alla perfezione ogni dettaglio. Veramente, una cura simile per i dettagli e per la trama l’ho vista poche volte.

Sempre fedele a me stessa e agli standard che ho impostato per il mio blog, devo ammettere di non poter dare il voto pieno per via di qualche inesattezza e imprecisione nel libro; nulla di grave, ma, come dicevo prima, una questione di coerenza per me e per voi, i miei lettori.

E ora, non vedo l’ora che esca il terzo. Per fortuna che mancano pochi giorni!

Voto per La Corte di Nebbia e Furia

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Mi raccomando, non perdetevi le recensioni degli altri blog che hanno partecipato a questo fantastico evento!

 

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