“Il faro delle anime ritrovate” di M.L. Caroniti – Recensione

Buongiorno, readers! Il faro delle anime ritrovate di Maria Laura Caroniti, edito da Triskell Edizioni che ringrazio per il file, è il libro di cui vi parlo oggi!

Il faro delle anime ritrovate - Trama
Sevan Facinelli è un architetto italoamericano che lavora a New York per una prestigiosa società di ingegneria di cui ambisce a diventare socio, forte soprattutto dell’imminente fidanzamento con Rebecca Loewenthal, la figlia del fondatore dello studio. Introverso, solitario e carismatico, Sevan sembra tuttavia incapace di prendere le distanze da un’avventura che rischia di fargli perdere tutto quello per cui ha lottato. In rotta con il fratello di Rebecca, Noah, e poco presente al lavoro, Sevan deve fare i conti anche con la notizia della morte di Clara Bark, cui in passato era stato legato da un rapporto ambiguo e morboso.
Partito alla volta di Cape Cod per il funerale, Sevan scopre che Clara ha espresso, nelle sue ultime volontà, il desiderio che lui ristrutturi un vecchio faro, acquistato da lei prima di morire. Vincolato dal testamento a seguire i lavori senza la possibilità di appoggiarsi alla Loewenthal & Associati, Sevan decide di rimandare il fidanzamento con Rebecca e di vivere nella casa attigua al faro con Amoret Reed, l’ingegnere che Clara ha voluto nel progetto e che abita lì da sempre.
L’attrazione tra i due è immediata, ma entrambi sembrano decisi a non assecondarla.

Protagonista importante della storia è Sevan, un uomo che deve fare i conti con i suoi momenti più bui e gli attacchi di panico; un uomo determinato a ricoprire un ruolo importante nell’azienda dove lavora come architetto, non si ferma davanti a nulla, soffocando ogni tipo di emozioni, apparendo così freddo e distaccato.

Poi c’è lei, Amoret Reed, una donna che è l’esatto opposto di Sevan.
Lei ha un cuore gentile, è dolce e non le interessa il lusso, preferisce dedicarsi a cose più semplici.
È una bravo ingegnere e vive all’interno della comunità di Cape Cod, un luogo che la fa sentire a casa.

Il tema principale di questo libro è ovviamente l’amore pieno di complicazioni, quello che ti fa sempre mettere in discussione, quello che ti spinge a considerare bene ogni tua scelta con il coraggio di intraprendere nuove vie.

Il faro delle anime ritrovate non è un libro che si svela subito, mi ha lasciata sul filo del rasoio, ma a mano a mano che andavo avanti con la lettura ogni mio interrogativo veniva soddisfatto.

Ma non prendetela come una storia già scontata, letta e con un finale scontato, godetevi la storia, provate a chiudere gli occhi ed entrare nel libro come ho fatto io e vi giuro che non rimarrete delusi, perché mentre leggerete questa storia conoscerete e sentirete ogni emozione dei personaggi sia dal punto di vista di lui, sia dal punto di vista di lei…

Trovo infatti che Maria Laura Caroniti sia un’autrice brava nello spiegare al meglio ogni aspetto del pensiero dei protagonisti, riuscendo a farci visualizzare i momenti di panico e angoscia di Seven e la dolcezza e l’animo gentile di Amoret.

Quando ho letto questo libro ho pensato che la storia parlasse di un percorso di crescita personale: Sevan, il protagonista, ha una vita che non lo soddisfa del tutto perché inseguito dai propri demoni e dai fantasmi di un passato difficile da dimenticare, ma che lo consuma dentro piano piano, ecco perché può sembrare uno scorbutico che soffoca le proprie emozioni, ma fidatevi, non è così e penso che Amoret sia proprio la persona giusta per aiutarlo nella sua redenzione.

Buona lettura,
Sakura.

Voto per Il faro delle anime ritrovate

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