Happy Halloween!!!

Buongiorno readers e…

Siete pronti per la notte piU’ stregata dell’anno?!

E’ con questo articolo che inauguro la nuova rubrica “Consigli A Tema!”
Spero che l’idea vi piaccia!
Siccome ho fatto delle ricerche su internet per reperire le info, a fine articolo inserirO’ anche la sitografia.
Direi di iniziare con una panoramica sulle origini di questa festa, mooooolto veloce, insomma, non vuole certo essere una lezione di storia!

Intanto, sfatiamo un mito. Halloween non ha origini americane.
No, gente, le sue origini sono celtiche, molto vecchie!

Corrisponde a Samhain, il capodanno celtico. I Celti erano un popolo di pastori, per di piU’, e l’allevamento di bestiame scandisce tempi diversi rispetto a quelli agricoli. Alla fine della stagione estiva, i pastori riportavano a valle le loro greggi, per prepararsi all’arrivo dell’inverno e all’inizio del nuovo anno, che cominciava, appunto, il 1° novembre con l’inizio del freddo; tempo in cui ci si chiudeva in casa per molti mesi, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende. 

Secondo la tradizione Celtica i momenti di transizione tra due stati (come il cambio di stagione appunto) avevano particolari poteri magici. Samhain era il piU’ grande e importante momento di transizione dell’anno. Si credeva infatti che durante il Samhain il mondo dei vivi fosse in stretto contatto con quello dei morti, e che gli spiriti dei morti viaggiassero nuovamente sulla terra.

Da qui, discese l’uso di lasciare davanti alle porte delle abitazioni dei dolcetti, in modo da ingraziarsi le anime dei defunti, o di appendere lanterne ricavate nelle zucche, le famose jack-o-lantern, per guidarne il cammino.

Anche l’usanza del trick-or-treat, cioE’ del “dolcetto o scherzetto”, deriva appunto da questa credenza: i bambini si travestono cosI’ da impersonare degli spiriti, fanno visita alle famiglie guidati dalle lanterne di zucca e ottengono dolci in cambio della loro “benevolenza”.

Dall’Irlanda, la tradizione E’ stata poi esportata negli Stati Uniti intorno all’800 da coloro che, causa la carestia, decisero di emigrare. 

Che dire, sappiamo tutti come gli usi e i costumi si diffondano in fretta, stessa cosa successa negli USA. 

Nel corso del tempo, si E’ trasformata in una vera e propria festa! PiU’ recentemente, gli Stati Uniti grazie al cinema e alla televisione hanno esportato in tutto il mondo i festeggiamenti di Halloween, contagiando anche quella parte dell’Europa che ne era rimasta estranea. 

PerchE’ i bambini vanno in giro la notte di Halloween per fare il classico Dolcetto o Scherzetto? E a cosa si riferisce esattamente la zucca intagliata? Dopo qualche ricerca, ho trovato delle risposte interessanti!

Per la cara e vecchia zucca, bisogna risalire a una vecchia leggenda della tradizione irlandese, quella che parla di quell’anima prava di nome Jack.
Costui, una vecchia canaglia ubriacona e taccagna, che lavorava come fabbro, si trovava ad arrancare faticosamente verso casa nella notte di “Ognissanti” (All Hallows Eve), pieno di birra scura fin sopra gli occhi. Ma ormai il suo fegato era allo stremo dopo tante fatiche alcoliche, e quella notte stessa un attacco di cirrosi epatica sarebbe stata la sua condanna.

La fortuna volle che il Diavolo, avido e in anticipo sui tempi, decidesse di reclamare la sua anima prima che il senno dell’irlandese svanisse del tutto. Jack, vista la sua pessima situazione, decise di giocarsi il tutto per tutto. Impietosì il Diavolo, convincendolo a esaudire un ultimo desiderio. Il Diavolo, che in questa storia non è malvagio come lo si descrive, accettò. Jack chiese, come ultimo desiderio, di farsi un’ultima bevuta.

“Purtroppo”, disse al Signore delle Tenebre, “non mi ritrovo nel portafoglio neppure il becco di un penny. Pertanto, signor Diavolo, potrebbe trasformarsi in una moneta da sei penny, onde consentirmi quest’ultima bevuta?”

Il Diavolo, che evidentemente quel giorno era di buon umore, decise di agevolare l’ubriacone, ma, non appena si trasformò in una moneta da sei penny, si trovò imprigionato dal furbo Jack, che lo infilò velocemente nel suo portamonete, in compagnia d’un crocefisso d’argento. Il Diavolo, in quest’occasione decisamente un povero diavolo, era molto arrabbiato: come ci si fa a fidare degli uomini? Però, non potendo trasformarsi nella sua reale forma per l’effetto deleterio del simbolo cristiano, il Diavolo accettò l’ulteriore proposta fattagli di Jack: posporre di un anno la presa della sua anima. Il Diavolo, scornato, se ne tornò da dov’era venuto, e Jack decise che in quell’anno avrebbe fatto di tutto per migliorare il proprio comportamento.

Ma i suoi buoni propositi ben presto svanirono nel nulla e il fabbro ricominciò con la vita dissoluta: così l’anno a seguire, la notte di Ognissanti, si ritrovò ancora a dover affrontare il Diavolo. Quest’ultimo, evidentemente un diavolo “di classe inferiore” non molto saggio o particolarmente stupido, invece di strappare subito l’anima a Jack e scaraventarla nella Geenaa, acconsentì a esaudire, prima, un suo nuovo desiderio.

“Senta, signor Diavolo, non potrebbe aiutarmi a prendere quella mela lassù, all’estremità di quel ramo? Le sarei grato per tutta la vita…”, gli disse. Il Diavolo, non vedendoci possibilità d’imbroglio, annuì, e si mise sulle spalle di Jack, al fine di afferrare il pomo. Una volta, il suo superiore aveva imbrogliato l’uomo, con quel frutto, ma questo povero Diavolo, che non conosceva la legge del contrappasso, ignorò la valenza simbolica del gesto.

Mentre lo afferrava, il furbo Jack, sotto di lui, incise rapidamente sul tronco dell’albero una croce, così che il Diavolo non riuscì a scendere, rimanendo appeso al ramo come un fesso (qual era). Nel tentativo di impietosire Jack, il Diavolo gli promise di lasciarlo in pace per dieci anni. Ma Jack rilanciò: “Se la faccio scendere, signor Diavolo, lei mi deve promettere che non pretenderà mai più la mia anima”. Non potendo fare altrimenti, il Diavolo accettò.

Jack visse e prosperò a lungo? Macché. Il suo fegato non tenne conto di questi accordi e un anno dopo decise che non ce la faceva più, così Jack… morì. Siccome di andare in Paradiso proprio non era il caso, visti i suoi trascorsi goderecci, Jack si presentò alle porte dell’Inferno. Il Diavolo, a cui bruciavano ancora le umiliazioni inflitte dall’ubriacone, gli sbarrò la strada.

“Una promessa è una promessa”, disse furibondo, “pertanto, caro il mio Jack, vattene da qui: io non ti voglio.” Jack si guardò indietro, e vide solo buio, sulla via che avrebbe dovuto ricondurlo a casa. “Non mi può aiutare a trovare la strada, signor Diavolo?” Il principe delle Tenebre, che era veramente un Signore, prese un tizzone infuocato dalla fornace eterna e glielo lanciò. Jack, che per qualche strana ragione aveva con sé una grossa rapa, la intagliò e ci mise dentro il pezzo di carbone incandescente, per illuminarsi la strada.

Da allora, nella notte di Halloween, se aguzzate bene la vista, vedrete una fiammella che vaga nell’oscurità alla ricerca della strada per casa.
Quello è Jack O’Lantern, letteralmente Jack della Lanterna. E la zucca, da dove viene allora? La zucca deriva dal fatto che gli immigrati irlandesi, fuggiti dalle loro terre per la carestia della metà del XIX secolo, una volta arrivati in territorio americano, non trovarono rape sufficientemente grosse da poter essere intagliate. Quel che trovarono fu una notevole quantità di zucche, che sembrarono un degno sostituto della rapa. La zucca venne utilizzata perché si pensava che, durante la notte di Ognissanti, potesse tenere lontane dalle case gli spiriti dei defunti che, al pari di Jack, tentavano di ritornare alla propria casa. Per questo motivo, se la notte tra il 31 ottobre e il 1 Novembre vi venisse voglia di un bel risotto di zucca, non buttate via la scorza del vegetale, ma intagliatela e metteteci una candela… farete una bella figura e proteggerete voi e i vostri cari!

Durante il Medioevo, una pratica popolare per Ognissanti era la preparazione della “soul cake” (torta dell’anima): si trattava di un semplice dolce fatto di pane con una decorazione di uva sultanina o ribes.

Nella tradizione chiamata “souling”, i bamibini andavano di porta in porta chiedendo un pezzo di torta, proprio come nel trick-or-treat moderno. Per ogni fetta di torta ottenuta, ciascun bambino doveva dire una preghiera per l’anima di un parente defunto, o per un parente di chi aveva dato loro la torta in questione. Le preghiere dei bambini dovevano servire alle anime dei defunti per trovare l’uscita dal purgatorio e arrivare così al paradiso.

I bambini cantavano anche la canzone della “soul cake”, così come oggi ci sono filastrocche del tipo ‘Trick-or-treat, trick-or-treat, give me something good to eat.’ (Dolcetto o Scherzetto, dammi qualcosa di buono da mangiare.)

Una versione della canzone diceva:
A soul cake!
A soul cake!
Have mercy on all Christian souls, for
A soul cake!

(tradotto suona circa Abbi pietà per tutte le anime Cristiane per una torta dell’anima)

Ci sono evidenze di attività simili al trick-or-treat nelle tradizioni Celtiche. Alcuni storici dicono che i Celti si travestivano in modi spaventosi e sfilavano per le strade per scacciare gli spiriti vagabondi fuori dalla loro città. Inoltre, i bambini Celti andavano di casa in casa per raccogliere legna, per formare un enorme falò al centro della cittadina. Quando il falò bruciava ogni altro fuoco doveva essere spento, per essere poi riacceso con una fiamma proveniente dal falò di Samhain del villaggio, come simbolo di comunione e collegamento tra tutti gli abitanti.

E veniamo ai consigli librosi, che ne dite?! Vi anticipo giA’, perO’, che non saranno gli unici!

Di libri che potrebbero andare bene per Halloween ce ne sono davvero parecchi, quindi ho dovuto fare una selezione, andando un pO’ sul classico per quest’anno.

Intanto, preparando questo post, mi E’ sorta spontanea una domanda: a chi appartengono i primati? Stando al caro vecchio internet, ne ho trovati tre.

“Il vampiro”, di John Polidori, E’ stato pubblicato per la prima volta nel 1819 ed E’ il primo libro con un protagonista vampiro. Pensavate che il primo fosse Dracula? Eh, in realtA’ pure io! XD Vediamo la trama? 

TRAMA
L’incontro tra Aubrey, un giovane e ricco gentiluomo inglese, impregnato di ideali di purezza e onore, e Lord Ruthven, un aristocratico dallo sguardo magnetico e dal carisma indiscusso, sembra sancire l’inizio di una reciproca amicizia. I due intraprendono così un viaggio che doveva avere la Grecia come meta finale. Ma già a Roma, il comportamento dissoluto del compagno, induce Aubrey a proseguire in solitudine. Ad Atene, si innamora di Ianthe, una bella ragazza del luogo che gli racconta la leggenda, famosa in tutta la Grecia, dei vampiri. Quando la giovane muore in circostanze misteriose, tutti si mostrano certi che il colpevole sia proprio un vampiro. A seguire, un’escalation di misteri e macabre scoperte su Lord Ruthven, che si rivelerà capace di crimini atroci e riprovevoli bassezze. Un capolavoro, nato da una collaborazione fra la genialità di Lord Byron e l’invettiva di John William Polidori, che farà restare il lettore con il fiato sospeso.

Il primo riferimento a una zucca intagliata, invece, risale a “La mente stregata”, di Nathaniel Hawthorne, un racconto del 1837, contenuto nella raccolta “Racconti dell’ombra e del mistero”.

Piu’ in generale, il primato per il primo romanzo gotico va a Horace Walpole con il suo libro “Il castello di Otranto”, pubblicato nel 1767.

TRAMA
Il romanzo gotico è per certi versi un calco creativo dello schema imposto da Walpole: ambientazione arcaicizzante, castello, labirinto, sotterranei, scene notturne, damigelle in pericolo, fughe, minacce sessuali, elementi di soprannaturale, presenza pervasiva del doppio, il sogno infilato all’interno della trama. Quella del romanzo gotico è una stagione che può essere compresa tutta nel periodo 1778-1820, ma il sentimento gotico esonderà da quel quarantennio, per diventare un filone letterario inesauribile che si tramanderà ciclicamente fino ai giorni nostri, diramandosi in vari sottogeneri, dalla fantascienza al romanzo storico, attraverso Poe, Le Fanu, Stoker, Machen, Bierce, Lovecraft, fino a Joyce Carol Oates, Anne Rice, persino Burroughs e Ballard, fino al cinema splatter che tuttora rispetta religiosamente le convenzioni walpoliane: la casa nel bosco, i sotterranei, la componente sessuale, gli antri bui, le evocazioni soprannaturali. Non sembrano passati due secoli e mezzo da “Il castello di Otranto” al film horror Quella casa nel bosco. Walpole detta ancora la trama.

Ma i consigli librosi non sono certo finiti! Ecco qualche titolo che ho trovato in rete, non li ho letti tutti, ma sembrano interessanti!

E chi non ricorda questa serie di libri, scritti dell’autore statunitense Robert Lawrence Stine? Da piccola ne ho letti parecchi! Mi ricordo che avevo anche un’edizione in copertina rigida con tre o quattro racconti dentro! Quando si apriva la copertina partiva un urlo agghiacciante ahahah bei tempi!
Ottimi per i ragazzi, e comunque da questi libri hanno tratto anche due film e una serie tv!

Un classico, scritto da Bram Stoker nel 1897. Devo dire che la forma epistolare non E’ tra le mie preferite, per questo non mi ha entusiasmato molto, perO’ E’ sicuramente uno di quei libri da leggere almeno una volta nella vita!

TRAMA
Nel 1890 Bram Stoker aveva incontrato il professore ungherese Arminius Vambéry, che gli aveva raccontato l’affascinante leggenda di Dracula, ovvero Vlad III principe di Valacchia, vissuto nel XV secolo. Questo personaggio è ricordato dalla storia per essere stato particolarmente sanguinario e crudele; più volte guidò violenti attacchi alle città della Transilvania, riservando ai suoi nemici terribili supplizi. Nel romanzo di Stoker, scritto sotto forma di raccolta di lettere, articoli e brani dei diari dei protagonisti, come se si trattasse di un’inchiesta giornalistica, si raccontano le vicende del giovane avvocato Jonathan Harker, che deve recarsi in Transilvania per curare l’acquisto di un’abitazione londinese da parte di un anziano nobile del posto. In un crescendo di tensione e terrore, l’avvocato giungerà a scoprire il terribile segreto dell’uomo: il conte Dracula è un vampiro, che si nutre di sangue umano! In questa terra misteriosa, ricca di castelli e leggende, Stoker ambienta quindi il suo straordinario racconto dedicato all.angosciante figura del vampiro, diffusa nel folklore di tutto il mondo, e realizza un’opera dalle tinte cupe e misteriose, in cui il terrore la fa da padrone, incalzando i protagonisti dalla prima all’ultima pagina. Ripreso da innumerevoli film, libri e spettacoli teatrali, Dracula, pubblicato nel 1897, rappresenta l’ultimo grande romanzo gotico.

I racconti di Edgar Allan Poe sono piuttosto famosi! Ultimamente ho visto anche delle belle edizioni!

TRAMA
“Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale”, scriveva Baudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica. Il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la migliore produzione di Poe, da “Ligeia” a “La mascherata della morte rossa”, da “I delitti della via morgue” a “Lo scarabeo d’oro”. Nei suoi racconti l’analisi e il ragionamento si fondono con l’immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali il macabro s’allea col delitto, l’incubo con la follia, l’amore con la morte. Prefazione di Gabriele La Porta.

Per quanto riguarda i libri, mi tocca ahimE’ concludere qua. Ce ne sarebbero davvero tanti altri, ma volevo inserire anche qualcos’altro, tipo…

Ooooh anche qua ci sarebbe tantissimo da dire, tanti film da consigliare… Ma cercherO’ di contenermi! Iniziamo con…

Un fantastico film degli anni ’90! Ve lo ricordate?! Ecco il trailer, che ho trovato solo in inglese. Molto consigliato anche per i ragazzi!

Anche questo un film della fine anni ’90, creato da quel genio di Tim Burton, in cui troviamo un giovanissimo Johnny Depp! Film molto gettonato, ci sono state parecchie rivisitazioni, anche per telefilm e cartoni animati! Trailer!

Eeeeh qui siamo nel 2007, un altro film spettacolare di Tim Burton, in cui troviamo un altrettanto ancora spettacolare Johnny Depp… Serve dire altro? Bellissimo! CuriositA’: per gli amanti di Harry Potter, in questo film possiamo trovare ben quattro attori che hanno recitato in tutti e due i film. Helena Bonham Carter (Nellie Lovett / Bellatrix Lastrange), Alan Rickman (Giudice Turpin / Severus Piton), Timothy Spall (messo Bamford / Peter Minus) e Jamie Campbell Bower (Anthony Hope / Gellert Grindelwald). Insomma, l’epicitA’, gente.

Ok, ok… per quest’anno, solamente due! 

Famosissima serie anni ’90! Tra le mie preferite in assoluto, ho tutti i dvd! C’E’ di tutto: vampiri, demoni, male primordiale, magia, dee, amore, passione, dolore, terrore… insomma, tutto!

E di questo telefilm, sempre anni ’90, ne vogliamo parlare? Semplicemente stupendo! Buffy e Streghe hanno decisamente tenuto molte persone del panorama internazionale inchiodate alla tv per parecchi anni e spianato la strada a moltissime serie tv di questo genere. Tra l’altro hanno appena rifatto il reboot di questo telefilm. Sono tentata di vederlo, anche se la paura E’ tanta. Avranno fatto un disastro? 

Ammetto di non averne visti molti, dovrO’ rimediare, ma su consiglio di un’amica, ecco i un paio di proposte per questo genere!

Di nuovo quel genio di Tim Burton! In realtA’ questo dovrebbe giA’ bastare come garanzia, ma vi dirO’ di piU’! Per le voci dei protagonisti, ritroviamo i mitici Johnny Depp ed Helena Bonham Carter! Su, non serve davvero altro, E’ da vedere!

Ok, lo ammetto, non l’ho mai visto… Mi sono giA’ presa il rimprovero, rimedierO’, promesso! E siccome me l’hanno straconsigliato, lo straconsiglio anche a voi! Se poi non E’ bello, so chi andare a prendere, e sI’, parlo di te Eleonora XD

 

Bene, per quest’anno mi fermo qua, anche con il font sanguinoso ahah
Ho scritto tantissimo, me ne rendo conto, ma vi assicuro che ho tagliato anche alcune parti! Spero che non vi siate annoiati troppo e ringrazio chi è arrivato a leggere fino a qui! Mi sembrava carino fare un articoletto simile per Halloween e ne ho già in mente uno anche per Natale!

So bene che di solito i ringraziamenti non si trovano alla fine di un articolo, ma di un libro. In questo caso, però, qualche parolina la devo proprio spendere. Innanzitutto per Eleonora, che mi ha consigliata per qualche film e mi ha aiutata parecchio con photoshop, programma che mi fa raggiungere i massimi livelli di “impeditaggine”. Vi assicuro che è una santa e senza di lei… beh, non mi sarebbe venuta in mente l’idea di farmi la grafica dell’immagine in evidenza da sola e mi sarei risparmiata qualche parolina poco femminile… ma in fondo mi sono divertita e sono abbastanza soddisfatta! Perciò, scherzi a parte, grazie Ele!  

Dovete sapere che non sono una cima nemmeno per quanto riguarda vari codici di programmazione ecc. Per installare i font che avete visto nell’articolo me ne sono successe di tutti i colori: sono rimasta alzata fino alle tre del mattino, ho sclerato per cercare guide, mi è partito il blog quattro o cinque volte… Per dove? Aaaah boh, lo sa solo lui, ma è proprio sparito!

Sì, giuro! E quando succedeva, a questa mia reazione…

… è sempre arrivata in mio soccorso Lara, che di codici se ne intende più di me! Dice di non essere stata di molto aiuto, ma io dico di no! Forse non ha saputo aiutarmi molto perché lavorare su codici di altri è difficile – o una cosa simile, ecco, non chiedetemi -, ma lo stare a sentire i miei scleri fino a notte fonda, l’esserci sempre stata e avermi fatto venti mila consulti, per me è stato un aiuto importantissimo. Quindi, Lara, taci!
E comunque, come vedete, anche grazie al suo aiuto, i font ci sono e il sito è più vivo che mai! … O almeno spero. Insomma, è pur sempre Halloween, speriamo che non decida di farmi qualche strano scherzo!

Bene, conclusa la pappardella, vi lascio la sitografia da cui ho preso le informazioni!
Grazie ancora a tutti e BUON HALLOWEEN!!!!

 

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