“Gli strani viaggi di Giulio Verne” – Blog Tour

Buongiorno readers, oggi diamo il via al Blog Tour dedicato a Gli strani viaggi di Giulio Verne edito da Mondadori, che ringrazio infinitamente per il file! 

La nuova edizione targata Oscar Draghi, davvero spettacolare (come tutte quelle che stanno tirando fuori e che contribuiscono alla mia povertà), contiene ben sei racconti del mitico Jules Verne, da sempre icona per i libri d’avventura sì per ragazzi, ma secondo me in realtà per tutte le età!

Noi ci occupiamo di uno dei suoi racconti più famosi: Ventimila leghe sotto i mari, (che costituisce il secondo capitolo di una trilogia che inizia con I figli del capitano Grant e si conclude con L’isola misteriosa) in particolare delle trasposizioni cinematografiche più una breve recensione.

Prima però, ecco il banner con l’elenco degli altri blog che partecipano a questo evento; mi raccomando, fate un salto anche da loro per scoprire le loro tappe!

Questo libro ha ispirato davvero tantissime trasposizioni cinematografiche, già a partire dal 1905! Certo, all’inizio erano cortometraggi, ma questo la dice lunga sull’apprezzamento di questo libro, non trovate?

L’adattamento forse più famoso lo abbiamo nel 1954 grazie a Walt Disney, in cui incontriamo Kirk Douglas (Nad Land), James Mason (il capitano Nemo), Paul Lukas (il prof. Pierre Aronnax) e moltissimi altri!

Ovviamente ci sono un po’ di differenze con il libro, tra le più importanti, a mio parere, troviamo il fatto che il Nautilus nel film è alimentato a energia atomica e non elettricità; ovviamente il film vede meno episodi del capitano rispetto al libro; il decesso della famiglia di Nemo viene raccontato in modo diverso: nel romanzo moglie e i due figli muoiono prima della costruzione del Nautilus, mentre nel film la moglie e il figlio vengono torturati per costringere Nemo a svelare i segreti del suo sottomarino; nel romanzo, Nemo è il classico antieroe, autoesiliato sotto il mare perché disgustato dall’essere umano, nel film viene invece tratteggiato come un inventore con un tragico passato, convinto che l’umanità non sia pronta per le sue invenzioni; infine, nel film Nemo muore, mentre nei libri di Verne lo ritroviamo su un’isola misteriosa!

Nel 1969 uscì anche Il capitano Nemo e la città sommersa, e nel 1973, per i più piccoli, un film d’animazione! 

L’adattamento più recente è del 2007: 30,000 Leagues Under the Sea è un film statunitense diretto da Gabriel Bologna. È un B movie prodotto da una società specializzata nelle produzioni di film a basso costo per il circuito direct-to-v ideo, che però non è stato doppiato in Italia.

Per la televisione, invece, sono stati prodotti due episodi per la serie Tale of Tomorrow (1952) Ventimila leghe sotto i mari – Parte I: La caccia e Ventimila leghe sotto i mari – Parte II: La fuga. 
Non manca certo la miniserie tv del 1978 in cui il capitano Nemo affronta in epoca moderna varie minacce al genere umano!
E la miniserie tv inglese prodotta nel 1997!

Se non ricordo male sarebbe dovuta uscire anche una versione di questo film sulla scia dei più recenti Viaggio al centro della Terra e Viaggio nell’isola misteriosa con Josh Hutcherson, ma purtroppo non se n’è fatto nulla. Peccato! Ma se ricordate bene, nel secondo film un po’ del capitano Nemo c’è! Un’altra apparizione del capitano Nemo e del suo famoso Nautilus la troviamo nel film La leggenda degli uomini straordinari, film del 2003 che io ADORO che vede tra i protagonisti il mitico Sean Connery nel ruolo di Allan Quatermain, Shane West nei panni dell’agente Tom Sawye e Naseeruddin Shah che interpreta, appunto il capitano Nemo!

Veniamo ora a una breve recensione di questo libro stupendo!

Ventimila leghe sotto i mari - Trama
Un oggetto misterioso, più grande e più rapido di una balena, solca gli oceani a fine Ottocento. Tutti si interrogano su questa apparizione incredibile. Se ne parla dovunque: nei caffè, nei teatri e sulle pagine dei giornali. Poi l’oggetto misterioso comincia ad affondare alcune navi, e la paura si sovrappone alla curiosità. Di cosa si tratta? Lo scoprirà un gruppo di naufraghi, e sarà una scoperta straordinaria. Non è un pesce mostruoso, né un gigantesco cetaceo a spargere il terrore nei mari. È un sommergibile, il Nautilus, guidato dall’indimenticabile figura del capitano Nemo, un uomo solitario in lotta con il mondo. Ma saliti a bordo del Nautilus le avventure sono appena cominciate: in compagnia del capitano Nemo si attraverseranno le profondità degli oceani, si visiteranno città sommerse, si combatterà contro polpi giganteschi. Un susseguirsi di vicende appassionanti che hanno fatto di questo romanzo uno dei capolavori immortali nati dalla fantasia di Verne.

Sulla trama non dico nemmeno troppo, tutti conosciamo le avventure di Nemo, capitano del famoso “mostro marino” di cui tutti parlano e che vede prima una reazione di curiosità nella gente, che presto si trasforma in paura quando questo fantomatico mostro inizia ad affondare delle navi. Le testimonianze dei superstiti sono incredibili e allucinanti. 

Com’è ovvio in questi casi, viene radunata una squadra per scovare questo mostro e ucciderlo. In questa squadra ritroviamo Il professor Pierre Aronnax, un celebre naturalista, insieme a Conseil, il suo fedele cameriere, il fiociniere Ned Land. Ci vogliono mesi prima che  l’Abraham Lincoln faccia il suo incontro con il Nautilus nelle acque del Giappone, incontro in cui ha la peggio, ovviamente, rendendo il professore Aronnax e Conseil dei naufraghi, oltre anche a Ned Land che incontrano dopo un po’ di tempo passato in mare aperto. Il fiociniere sembra essere approdato su un’isola galleggiante, ma una volta che la nebbia si dirada, scoprono essere niente meno che proprio il mostro. Scoperti dall’equipaggio, i tre vengono fatti prigionieri e portati al cospetto del capitano Nemo, e da qui hanno inizio le fantastiche avventure che tutti conosciamo, in cui le descrizioni stupende partorite dal genio di Verne la fanno da padrone! 

È un libro forse un po’ lunghetto e all’inizio meno coinvolgente di altri, ma sicuramente vale la pena di leggerlo! Pochi refusi, illustrazioni fantastiche e testo scorrevole, oltre che personaggi ben caratterizzati e, come dicevo, ambientazioni superlative, rendono questo libro un must della lettura, quello che ognuno di noi dovrebbe leggere almeno una volta nella vita, a prescindere dalla propria età!

 

 

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