“Gli imprevedibili effetti dell’amore” di Grazia Cioce – Review Party

Buongiorno readers! Oggi ho l’onore di partecipare al RP per Gli imprevedibili effetti dell’amore di Grazia Cioce, edito da NC che ringrazio per il file.

Gli imprevedibili effetti dell'amore - Trama
Emma Russo ha venticinque anni e lavora in uno studio che aiuta le aziende a rendere i propri dipendenti più coesi tra loro e quindi più efficienti. È l’ideatrice del Jungle Team Building, che consiste nel mandare il gruppo di lavoro in un luogo sperduto per una vacanza avventurosa e molto estrema… Nella vita privata Emma non lascia mai niente al caso: preferisce avere tutto sotto controllo piuttosto che improvvisare. Per questo, quando il capo decide che i suoi dipendenti – ultimamente troppo litigiosi – dovranno vivere in prima persona l’esperienza che propongono ad altri, è convinta che l’esperimento si trasformerà in un vero e proprio incubo. Non può prevedere che cosa le accadrà e soprattutto chi incontrerà. Per esempio Samuel, il veterinario del parco dove lei e i suoi colleghi trascorreranno la loro “vacanza”, che sarà anche il loro istruttore: un uomo che si fa beffe delle rigide regole secondo cui Emma si ostina a vivere. Tra risate, liti e battibecchi Emma dovrà trovare un modo per far fronte a tutti gli imprevisti che le capitano. E chissà che non riesca anche ad abbattere il muro con cui protegge il suo cuore… 
Ci sono regole che Emma si è imposta, anche in amore.
E se fosse finalmente arrivato qualcuno per cui valga la pena metterle in discussione?

Voi non avete la minima idea delle risate che mi sono fatta leggendo questo libro e, per una volta, lo intendo in senso molto positivo! Dai tempi della Kinsella, praticamente. Ma andiamo con ordine.

Emma Russo è una giovane donna di venticinque anni, ipocondriaca, che vive secondo delle regole ben precise! Vive a Torino (la mia Torino! 😍), ha un’amica stupenda e un lavoro molto interessante: lei e il suo team si occupano di rimettere in sesto i team delle altre aziende quando questi non sono più affiatati, e si sa, senza affiatamento un gruppo non lavora bene! È lei che ha avuto la brillante idea di creare il Jungle Team Building; in poche parole, spedisce il gruppo in mezzo al bosco per una “vacanza” all’insegna dell’avventura. 

Sembra molto interessante, vero? Soprattutto per gli amanti della natura. Ma quando il capo si rende conto che Emma e i suoi colleghi hanno gli stessi problemi che cercano di risolvere per le altre aziende… ecco che la brillante idea le si ritorce contro!

Ma vi immaginate una persona ipocondriaca in mezzo al nulla, nel bosco, senza disinfettanti e quant’altro? 
Ma, esattamente, quanto forte è questa condizione per Emma?

Sto sistemando in fila le mie pillole quotidiane sul tavolo in acero sbiancato della nostra cucina moderna e mugugno di piacere, mentre le osservo. Il concentrato di vitamina C, quella per prevenire lo stress, la pasticca per aumentare le difese immunitarie, la pillolina di vitamina B.

E continua con una bella sfilza ancora, non crediate! Tra i suoi migliori amici figurano Anna la farmacista e il dottor Balangero, si rivolge a loro praticamente tutti i giorni, temprando sempre di più i due personaggi per quanto riguarda la santificazione, ve lo assicuro!

Il mio sguardo ormai è velato dal desiderio perché l’insegna al neon lampeggia come un fanale da cui non riesco proprio a staccare gli occhi.

Già, una persona “normale” avrebbe questa reazione per i “saldi” forse, Emma tutte le volte che vede l’insegna della farmacia! Una persona normale compra più scarpe o libri di quanti ne possa indossare o leggere, Emma fa talmente tanto rifornimento di farmaci che potrebbe tranquillamente mettere su una piccola farmacia!

La seguo praticamente saltellando. «Grazie Anna! Sei la migliore!». Mi fermo davanti al bancone sorridendo come una bambina il giorno di Natale e mi guardo attorno, rivolgendo gli occhi a tutti i pacchetti colorati alle sue spalle. Sospiro immaginando di afferrarne una dozzina e accarezzarli amorevolmente come fossero docili cuccioli tra le mie mani.

Ecco, ora che avete un’idea di tutto ciò… quando capisce che dovrà andare per ben tre lunghissimi giorni in mezzo al nulla con i suoi colleghi… PANICO! Ma non può farci niente e, come sempre, testa in alto, petto in fuori, e pronta ad affrontare quello che la vita le mette davanti.

Mai avrebbe pensato, però, che la vita le avrebbe fatto incrociare la strada di Samuel, affascinante veterinario di origine australiane che lavora nel campo. Veterinario che, per questi tre giorni, sarà anche il loro istruttore. 

Ora, vi chiedo di immaginare per bene la seguente situazione: Emma – che per colpa di un passato che l’ha segnata duramente non si permette di affezionarsi a quasi nessuno, che grazie alle sue regole vive in un’apparente stato di prevedibilità – insieme a Samuel – un ragazzo amante della vita, dell’avventura, della natura, che “ride” di quelle regole a cui Emma è tanto affezionata. Aggiungete l’attrazione. Aggiungete uno stile frizzante. Risultato?

©Credits

Riuscirà Falco ad avere una possibilità con Aspirina?
Ve lo lascio scoprire, così come l’origine dei soprannomi!

Di questo libro ho adorato tutto! Più frizzante, ironico e divertente dei primi della Kinsella, ma con temi molto importanti e personaggi ben delineati, e non manca di certo il romanticismo!

Quando un libro mi piace davvero tanto, ironia della sorte faccio fatica a buttare giù una recensione. Per questa mi ci è voluto davvero parecchio e poi mi sono chiesta: perché, per una volta, non lasciarmi andare totalmente e dare un pezzettino di me

Mi sono ritrovata molto in Emma; certo, non sono ipocondriaca (maniaca dei disinfettanti sì però), ma anche io ho le mie regole (dannatamente simili alle sue), anche io mi affeziono a pochi, anche io ho le sue stesse paure…

«Il problema di quando ti leghi a qualcuno è che gli doni un pezzetto di te», le dico, accasciandomi sul divano, le spalle curve. «Quando quel qualcuno se ne va, qualunque sia il motivo, si porta dietro quel pezzo di te e tu non funzioni più come prima», deglutisco, cercando di ingoiare il nodo che sento in gola. «Il corpo è un orologio quasi perfetto, quindi continui a mangiare e, se tutto va bene, riprendi anche a dormire, prima o poi. Ma c’è comunque qualcosa che non funziona, perché tu sei tu, ma senza qualcosa. Tu sei tu, ma senza un pezzetto di te. E come fai a essere te stessa se non hai tutti i pezzi?», chiedo, guardandola.

Leggere di lei mi ha fatto pensare un pochino, e questo è un valore aggiunto molto personale, me ne rendo conto, ma d’altronde i libri è così che fanno quando sono scritti bene, no? Ci lasciano qualcosa, ma parlano anche di noi. 

È un libro sì dolcissimo e divertente e tutto il resto, ma sicuramente anche molto introspettivo, uno di quelli che in un modo o nell’altro riesce a parlare alla maggior parte dei lettori, a sussurrargli nell’orecchio e nel cuore quella speranza e quel 

Vivi.

di cui spesso abbiamo bisogno. 

Gli imprevedibili effetti dell’amore è un romanzo che, nonostante qualche piccola inesattezza, davvero, non potete non leggere! Perdita, dolore, paura, amicizia, speranza, amore… sono solo alcuni dei temi con cui l’autrice ci incanta, e non potrete non desiderare di cercare un campo simile e partire per un’avventura così, anche se magari sperare di incontrare anche voi un Samuel potrebbe essere decisamente troppo 😂 Ma chi lo sa? Mai perdere la speranza. 

Voto per Gli imprevedibili effetti dell’amore

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