“Attraverso lo specchio” di Giada Obelisco – Review Party

Buongiorno, readers! Oggi ho il piacere di partecipare al Review Party di Attraverso lo specchio di Giada Obelisco, uscito il 7 aprile, il seguito di Inevitabile.

Anche se si tratta del secondo libro di una trilogia, posso dirvi che si può leggere tranquillamente senza aver letto il primo, cosa che io ho fatto poiché, affetta dal dannato blocco del lettore, non ho ancora recuperato il primo libro.
Sì, magari si ha la sensazione che manchi qualcosa, di non afferrare al volo i comportamenti dei personaggi, i pensieri, ma è normale, e non crea assolutamente un impedimento al godimento di questa storia.

E quindi… cominciamo!

Attraverso lo specchio - Trama
Attraverso lo specchioRobert e Megan Jordan sono ancora la coppia perfetta: lui capo della polizia di Portland con un passato da agente dell’NSA, lei specializzanda in pediatria ed ex ladra di gioielli.
Sposati ormai da due anni, hanno accantonato la vita avventurosa e sognano di allargare la famiglia.
Questo fino al giorno in cui un biglietto con solo tre parole: “Veracruz, diciotto novembre” cambierà tutto e li trascinerà in una trappola senza uscita.
Paige Maxwell è la donna che nessuno vorrebbe incontrare: bellissima, glaciale e incapace di dire la verità.
Ma, attraverso lo specchio, si intravede un’altra ragazza, quella che nasconde i libri in soffitta, che studia di nascosto e sogna di cambiare il mondo.
Ma qual è la vera Paige? E in che modo i suoi segreti e le sue bugie la porteranno a Veracruz, il diciotto novembre?
In un’avventura folle tra Messico e Caraibi, tra passato e presente, Robert e Meg capiranno che l’unico modo per sopravvivere sarà proprio scoprire chi è davvero Paige:
la loro rovina o la salvezza? 

La storia si sviluppa in modo abbastanza intricato: sono diversi i punti di vista attraverso cui l’autrice ci illustra questo suspence romance a tutti gli effetti. Robert è il capo della polizia di Portland che sta aiutando il vecchio capo all’NSA; Meg è sua moglie, un chirurgo pediatrico con un passato di ladra di gioielli (per inciso, anche solo questo mi ha spinto a prendere il primo libro che sicuramente leggerò al più presto, mi sembra che le risate siano già assicurate!).
Poi c’è Jeff, un passato doloroso alle spalle, un passato che in parte ritorna e, per poter avere pace (o vendetta, a seconda dei punti di vista), chiede aiuto a Robert.
Paige, una donna che non comprendiamo appieno fino alla fine, i suoi punti di vista sono alternati tra passato e presente, un percorso che ci porta a conoscere molto di lei, che ci aiuta a comprendere come abbia fatto ad arrivare dov’è, e soprattutto come. Una donna divisa in due, abituata a rinchiudere in uno specchio il lato di lei più sognatore, romantico, perché non è con i sogni a occhi aperti e le carinerie che si ottiene ciò che si vuole.


Questi i personaggi più principali, ma ce ne sono altri di cui non vi parlo per paura di incorrere nello spoiler, vi lascio scoprirli a poco a poco.

Sicuramente i punti di vista di cui leggiamo di più sono quelli di Paige, Robert e Meg.
Questi ultimi, su cui alla fine è incentrata la trilogia, sono due persone che si amano molto, quel tipo di amore che consuma, che guarisce e che illumina i giorni.

Nonostante avessero appeso al chiodo la vita avventurosa, si ritrovano a dover disseppellire il passato, iniziando un’ulteriore avventura molto, ma molto pericolosa, e sarà il capire esattamente il ruolo di Paige a determinare la loro salvezza o la loro rovina.

Onestamente, all’inizio ho trovato la narrazione un po’ lenta, in parte per via dei tanti personaggi (non credo mi sia mai capitato di leggere un libro con più di tre punti di vista), e in parte forse per il fatto che non ho ancora letto il primo libro.
Ma il fatto che l’autrice abbia optato per capitoli corti e continui cambi di pov ha fatto sì che la mia curiosità rimanesse quasi sempre sull’attenti, pronta a cogliere finalmente il dettaglio che mi avrebbe portata a capire e comprendere i misteri.
Ho trovato i personaggi ben caratterizzati e diversificati, sono riuscita a entrare in sintonia quasi con tutti, di per sé fatto abbastanza raro.
Per mio gusto personale, non apprezzo molto la narrazione in terza persona, mi sembra sempre che manchi quel qualcosa per coinvolgermi in toto, però devo dire che essendo un libro molto scorrevole e quasi perfetto, non ne ho risentito troppo.

Sicuramente, come dicevo prima, recupererò al più presto il primo libro, aspettando con ansia il terzo, perché non crediate che il finale sia poi così scontato, anzi…
Davvero molto consigliato a chi vuole passare qualche ora in compagnia di un libro scritto magistralmente, a chi vuole leggere di azione, amore, ma vi assicuro che non mancheranno nemmeno delle risate qua e là.
Complimenti all’autrice anche per le descrizioni delle ambientazioni e per aver intessuto intorno ai personaggi una trama di mistero che tiene sulle spine.

Voto per Attraverso lo specchio

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