“All’Amore bastano cinque minuti” di Laura Rocca – Review Party

Buongiorno, readers! Oggi ho il grande onore di partecipare al Review Party de All’Amore bastano cinque minuti di Laura Rocca, il suo nuovo contemporary romance in uscita proprio oggi!
Ringrazio ancora l’autrice per avermi dato l’opportunità di leggere questo libro in anteprima!

Senza ulteriori indugi, ecco cosa penso de All’Amore bastano cinque minuti!

All'Amore bastano cinque minuti - Trama

Ti stai chiedendo chi sia Erin Farrel?

All’apparenza sono una rossa allegra e frizzate ma, sotto la superficie, sono pronta ad ammettere le mie debolezze e quindi eccomi qui. Un altro anno è appena iniziato e mi sono fatta una promessa: cercare di lasciarmi alle spalle il passato definitivamente.

È più facile a dirsi che a farsi, però.

La mia vita sentimentale è più desolata del deserto del Sahara e, troppo spesso, mi domando se non sia anche colpa mia e della mia riluttanza ad aprirmi a causa del mio ex fidanzato traditore.

Se le mie corna fossero luminarie, potrei addobbarci tutta Londra per le festività. Dire che questo ha indebolito la mia autostima è riduttivo.

L’idea di adottare un gatto, o dieci gatti, e rassegnarmi è sempre più forte ma, proprio oggi, mentre tornavo a casa dopo aver accompagnato alla stazione mio fratello, mi hanno ficcato in mano un invito per un incontro di speed date.

Iscriversi o non iscriversi? Non è forse la cosa più patetica dell’universo?

Lo slogan sull’invito recita: “All’Amore bastano cinque minuti”.

Sarà vero?

Troverò mai il principe azzurro?

Non sono così drastica sui colori! Per quel che mi riguarda, ormai, andrebbe bene anche il principe verde o persino un Darth Vader tutto nero e lucido, insomma… basta che respiri!

Ho aspettato questo libro non con ansia, di più! Ho immaginato e sognato la storia di Erin fin dalla fine del primo libro (La scoperta del vero Amore, di cui potete leggere il mio pensiero qui), fin da quando l’ho ritrovata ne L’Amore è un disastro sotto l’albero, fin da… insomma, da sempre! Erin è uno di quei personaggi secondari che ti entrano dentro, con cui capisci subito di avere qualche affinità, ma il perché ancora non lo sai.

Con questo libro, finalmente, sappiamo il perché quella ragazza dai capelli rossi, tutta pepe, sia un po’ tutte noi. Ma partiamo dall’inizio!

I presupposti c’erano tutti, davvero. Una ragazza con un passato difficile, tradita dall’uomo che amava insieme alla sua ex migliore amica. Un classico.
E poi Gabriel: giornalista disilluso, talmente ferito dalla donna che amava che, una volta scoperto la di lei tendenza a dare qualsiasi cosa per vantaggi lavorativi, si chiude a riccio nelle sue convinzioni, appendendo il cuore al chiodo e usando le donne così come loro usano gli uomini. Un classico anche questo.

Erin è una ragazza forte, allegra, solare, che non aspetta altro che incontrare un uomo che la ami

Non sto cercando un broker assicurativo o un magnate del petrolio, vorrei solo un uomo normale con cui interagire.

Già, perché di uomini ne ha anche incontrati, ma ce ne fosse stato uno normale, che sia uno, eh… tutti casi umani. Come ti capisco, sorella…

Un giorno decide di partecipare a uno speed date, il cui tema dà il titolo a questo libro. Ed è lì che incontra Gus/Gabriel.

Eh sì, l’attrazione c’è, peccato che…

Non mi sono presentato a questo incontro per procurarmi una donna, sono qui a raccogliere materiale per il mio articolo sull’assurda stupidità di questi patetici incontri.

Ecco, la sentite? Sentite anche voi la puzza di problemi e il suono delle risate che iniziano ad affacciarsi nella testa? Pur non essendo esattamente il suo tipo, Erin pensava di aver finalmente trovato Lui, il caso non umano, l’uomo interessante, il principe anche multicolore che aspettava. E invece no! O forse sì?

I nostri due protagonisti hanno caratteri diversi ma simili allo stesso tempo; per loro, l’inizio non è per niente facile, e anzi, si “odiano”.

Insomma, conosciamo l’autrice, e avendo letto il primo libro su Cat, non penserete mica che sia tutto rose e fiori, no? Quando iniziano ad avere momenti di calma, in cui l’ascia di guerra viene deposta e sulle battaglie a suon di “scaricatore di porto”, “Mr culo impalato” e “Conte di Vileda” (E qua sono morta!) viene stesa bandiera bianca, ecco che si ripresenta lui, Aaron, l’ex fidanzato di Erin con cui avrebbe dovuto, a quest’ora, essere sposata. Un classico, ripeto…

… e invece NO! No, perché dovremmo conoscerla la Rocca, ormai, IO dovrei conoscerla e sapere che non è mai così semplice come vuole far credere, nossignori! Quando pensi che l’autrice abbia “finalmente toppato” con il cliché dei cliché, ecco che se ne spunta fuori con una nuova uscita!

Non sto a raccontarvi troppo della trama, l’autrice rimane abbastanza sibillina nella sinossi, e approvo la sua scelta, perché è una di quelle autrici su cui posso andare sul sicuro e godermi la scoperta di un suo nuovo libro, divorare pagina dopo pagina, aspettando di scoprire la novità che rende quel libro il meno cliché di sempre. 

Cosa mi è piaciuto di più di questo libro? Onestamente non saprei dirlo. Con il suo stile sempre scorrevole e accattivante, la Rocca mi ha permesso di incastrare ogni tassello del puzzle rimasto in disparte durante la lettura dei primi due libri. Ritroviamo alcuni personaggi che avevamo lasciato odiando, e li vediamo evolversi, cambiare, maturare. Perché la vita è questo, no? Mutamento continuo, redenzione, imparare dagli errori del passato…
Mi è piaciuto il fatto di ritrovare Cat ed Eli, sempre pronti a dare una mano e a dimostrarsi gli amici che tutti vorremmo.

Sì, penso che i suoi libri abbiano sempre quella dimensione in più che contraddistingue gli autori destinati a emergere. Per la cura che pone nel caratterizzare ogni personaggio, per la sua capacità di farci innamorare, di insegnare qualcosa.

I temi presenti in questo libro sono molteplici, e forse la maggior parte fa effettivamente parte di quei cliché che ormai, come scopo della vita, mi impunto a trovare nei suoi libri, ma… c’è un grosso ma… un tema di cui ho aspettato a parlarvi fino ad ora. 
Siccome è un tema particolare, su cui si basa gran parte del libro e il fondamento del modo di essere della protagonista, lo metto sotto la relativa finestra degli spoiler. Avviso i miei lettori che, se odiano gli spoiler e vogliono la sorpresa, è bene che non aprano la tendina. 
Per chi ha piacere di scoprire di cosa sto parlando, allora andate avanti, perché il tema affrontato questa volta dall’autrice è forse il più forte di cui ha parlato e merita davvero qualche parola da parte mia, un tema che mi ha fatto rabbrividire e provare attimi di vera ansia.

Spoiler
In molti hanno detto di trovarmi una lettrice molto esigente. Ed è vero. Il romanzetto rosa piuttosto che fantasy mi piace, a volte lo prediligo, in base al periodo della vita che sto vivendo, ma nulla, nulla batte un libro che tratta di temi sensibili. Se poi questi temi vengono inseriti in un romanzo piuttosto che in un saggio, per me è un Jackpot. Uno dei temi, anzi… IL tema che questa volta affronta l’autrice è quello della violenza. Ci sono vari tipi di violenza, non sempre è solo fisica che anzi, a volte credo sia quella più facile da affrontare (per quanto facile non lo sarà mai). No, io parlo di quel tipo di violenza che si confonde troppo bene con quello che crediamo sia amore. Una persona che ti ama, che ami, ma soprattutto che desideri amare per svariati motivi, e se ne approfitta; una persona talmente abile nel manovrare, nel persuadere che riesce a isolarti, farti pensare quello che vuole, ma soprattutto annullarti. È questo che troviamo in questo libro, spiegato senza fretta, studiato e approfondito.
In certi momenti, durante la lettura, vi giuro che mi si accapponava la pelle, che mi veniva l’ansia, soprattutto per lo spirito libero che mi governa da sempre. Come si può non accorgersi che stia succedendo questo? Come si fa ad arrivare a questo punto? Molte di noi non lo sanno, o magari lo sanno per sentito dire ma non lo capiscono, e speriamo che non lo capiscano mai, ma trovo che quanto scritto dalla Rocca, quanto e come affrontato questo argomento, sia un tributo a tutte le donne vittime ogni giorno di queste persone, donne che magari non se ne rendono conto. E allora esorto tutte le donne a leggere questo libro, per comprendere un pochino meglio questo tema, per capire se magari qualche amica ne è vittima, o per far capire alle donne stesse vittime di ciò che la luce c’è, la via d’uscita esiste e che non bisogna mai disperare, mai arrendersi.
Certo, è pur sempre una storia d’amore, un romanzo, e forse io ho avuto un’impressione ingigantita di questo, o forse semplicemente è un tema che mi sta a cuore e mi ha toccato più degli altri, però mi sembrava quanto meno il minimo spendere un po’ di tempo per parlarvene.

All’Amore bastano cinque minuti è uno di quei libri che sento di consigliare a tutti: donne, ragazze, ma anche uomini. Un libro da cui si può imparare tanto, ma anche sognare, o quanto meno imparare nuovi insulti decisamente divertenti… Conte di Vileda! Ahahahah ancora rido, ve lo giuro!
I miei complimenti all’autrice!

Voto per All’amore bastano cinque minuti

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