“Alchemic” di Laura Rocca – Recensione

Buongiorno, readers! Alchemic, di Laura Rocca, è il libro di cui vi parlo volentieri oggi! Se mi seguite da un po’, saprete bene che io adoro questa autrice, una delle poche self che seguo con costanza e di cui non vedo l’ora escano i libri.
Quando ha pubblicato questo libro, l’ho preso subito anche se, ahimè, non ho potuto leggerlo fino a inizio di questo nuovo anno.

Senza ulteriori indugi, smetto di cincischiare e vi racconto cosa penso di Alchemic.

Alchemic - Trama
Cover AlchemicSiamo come un accostamento inusuale di elementi che ha prodotto un risultato, un effetto insolito, originale e dai colori brillanti.

Viaggiare sul filo sottile tra verità e finzione non è semplice, Kade Taylor lo sa bene. Erede per diritto di nascita a un posto nella Camera dei Lord e di un impero informatico, multimiliardario di famiglia, non ce l’ha fatta a reggere il peso delle convenzioni sociali e ha trascorso gli anni dopo la laurea a Oxford rimbalzando da una festa all’altra nel lusso sfrenato tra donne, alcool e droghe. Ormai ha quasi trent’anni e suo zio, amministratore delle finanze di famiglia, decide che è tempo che si dia una regolata e si faccia carico delle sue responsabilità. L’alta società londinese non vede di buon occhio gli scapestrati come Kade, però, è quindi necessario che la sua reputazione torni immacolata, ma come fare? Horace Williams, consulente d’immagine e social media, ha la soluzione per lui: Kade dovrà solo seguire le sue indicazioni, ma il piano per riabilitare la fama del giovane lord risulterà vincente? Hailey Bell ha trascorso la vita a lottare, sua madre è morta e suo padre è gravemente malato, sbarca il lunario lavorando in una pizzeria d’asporto e manda a casa parte dello stipendio per provvedere alle cure mediche del padre dividendo un piccolo appartamento con l’amica Colleen. Improvvisamente, però, quei soldi non bastano più e Hailey deve assolutamente trovare un secondo lavoro. Quando, speranzosa, si accinge a fare un colloquio presso uno degli scintillanti grattacieli della City, si aspetta tutto tranne il tipo di impiego che le sarà proposto. Ma accettare di fingersi l’amabile fidanzata di un futuro lord e magnate dell’informatica è la soluzione ai suoi problemi? È davvero la donna giusta per un lavoro simile?
Esistono scelte in grado di stravolgere la nostra intera esistenza e questa è una di quelle. Kade e Hailey: due realtà che si incontrano, due personalità che si scontrano, due vite totalmente opposte e destinate a collidere. Quale avrà la meglio?

Kade e Hailey. Due ragazzi completamente diversi, due vissuti agli antipodi, due mondi che sembra impossibile possano coincidere. O forse solo in apparenza.

Kade è l’erede di un impero informatico, molto ricco, che trascorre i giorni tra varie perdizioni, alcol e droghe. Per niente intenzionato a prendere il suo posto e le sue responsabilità all’interno dell’azienda di famiglia o alla camera dei Lord.
Suo zio non è di certo dello stesso avviso, ma vi immaginate un simile individuo nella società londinese? No, così non si può, oltre a mettere la testa a posto c’è bisogno di un restauro di reputazione.

Ed è qui che entra in gioco Hailey. Giovane ragazza laureata sbarcata a Londra in cerca di quel sogno “americano”: poter fare il lavoro dei propri sogni e guadagnare abbastanza da provvedere alle cure per il padre malato.

I sogni, al giorno d’oggi, però, soprattutto in ambito lavorativo, sono molto difficili da realizzare. Oltre a lavorare in una pizzeria, fa vari lavoretti e sostituisce amiche colleghe per poter guadagnare a sufficienza, ma se non fosse per l’amica Colleen con cui abita e che non le chiede l’affitto, non ce la farebbe.

Quando le propongono di fingersi la fidanzata di un lord per lustrare al meglio la sua immagine, non ci pensa proprio ad accettare, anche se la paga è decisamente buona. Peccato che non abbia scelta.

Due ragazzi completamente diversi, l’inizio per loro non è dei migliori. Vedere oltre le facciate, le apparenze, non è mai facile, soprattutto per Hailey che, abituata a guadagnare e risparmiare ogni singolo centesimo, vede Kade spendere e spandere denaro di famiglia come se niente fosse.

È decisamente il ragazzo più bello con cui abbia mai avuto a che fare, sarei una dannata bugiarda a dire il contrario, ma è anche un deficiente, mi domando come possano uscirgli certe cose di bocca.

Ma è davvero il ragazzo che crede che sia? O si nasconde altro dietro alla sua maschera? Anche il suo passato non è stato facile, l’ha segnato. Un passato che, così come Hailey, dovrà affrontare. Passati e pregiudizi che affronteranno e supereranno grazie all’aiuto che si daranno a vicenda, anche se spesso senza volerlo, ma semplicemente essendo quello che sono.

Lei è così diversa, così vera, così lontana dalle ragazze da cui sono sempre stato circondato.

Però si sa, gli opposti si attraggono, quante volte l’abbiamo sentito dire? A volte, è semplice alchimia

Scateniamo una chimica che produce un effetto originale e sgargiante.

E quindi, avrà più di un risvolto questa recita? A voi l’onore di scoprirlo!

In ogni libro di Laura Rocca trovo una parte di me, forse perché racconta di forze e debolezze tipiche dell’essere umano, forse perché tra me e i libri di questa autrice c’è alchimia, non lo so, ma sta di fatto che non ne ho ancora trovato uno che mi abbia delusa.

Grazie al suo stile scorrevole, ai punti di vista alternati che danno una panoramica a 360 gradi, grazie al fatto che riesce a rendere ogni personaggio che descrive in qualche modo importante e fondamentale senza tralasciare nulla, tutto questo fa sì che io mi fiondi sui suoi libri sempre e comunque.

Anche in Alchemic possiamo trovare vari temi, alcuni li potete evincere da quanto detto prima, ma sicuramente l’accettazione che si ha della persona che si ama, il fatto che quella persona può cambiarci rendendoci migliori, è quello che più mi ha colpita in questo libro. Le emozioni vere, reali, nonostante non sempre positive, raccontate in questo libro, mi hanno fatto immergere completamente e immedesimarmi ben più di una volta e con più di un personaggio.

Il dolore no, non ti dà tempo. Il dolore nasce violento, opprimente ed enorme e, forse, solo se si è molto fortunati diminuisce, altrimenti ti abitui a conviverci e vai avanti, ma ti resta sempre quel retrogusto amaro in bocca che ti pizzica e, ogni volta che lo avverti, ti sommerge impetuoso come la prima. […] l’amore è in grado di renderti vulnerabile come se fossi fatto di cartapesta.

Il tutto contornato da fantastiche atmosfere e paesaggi descritti con maestria… insomma, devo andare decisamente a Londra, l’autrice mi ha convinta! E anche in Giappone… vorreste sapere perché? Eh eh eh, dovrete leggere il libro!

Il voto leggermente penalizzato per qualche svista, ma comunque consiglio vivamente questo libro a… be’, chiunque voglia vivere l’emozione di vedere due mondi così diversi avvicinarsi e coesistere. Un cliché? Forse, ma non troppo, ve lo assicuro!

Voto per Alchemic

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